Albenganese litiga con la sua ex e spezza la gamba a un carabiniere

Quando la sua ex compagna gli ha detto che non avrebbe rivisto la figlia lui va su tutte le furie.

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Treviso. Resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e minacce all'ex compagna e al fratello di lei, queste le accuse mosse nei confronti di L.M. 45enne albenganese, arrestato a Montebelluna, lo scorso giovedì, dove si era recato per vedere la figlia di 8 anni.

L'uomo, ospite della donna con la quale aveva avuto una relazione da cui era nata la figlia, è andato su tutte le furie, quando gli è stato detto che non avrebbe potuto rivedere la bambina e che sarebbe dovuto rientrare ad Albenga. La lite è ben presto degenerata.

Nel corso del violento litigio avrebbe infatti più volte minacciato di morte l’ex compagna e il fratello richiedendo l'interevento dei Carabinieri che, per la violenta reazione dell'uomo nei confronti di un militare cui ha fratturato il piatto tibiale del ginocchio, procurandogli una prognosi di ben 40 giorni, hanno dovuto chiamare i rinforzi, fino a far scattare le manette ai polsi dell'uomo per portarlo all’interno del carcere di Santa Bona a Treviso. L'indomani L.P.M. è comparso in udienza presso il Tribunale di Treviso, per la convalida del fermo da parte del giudice, che ne ha disposto il trasferimento ad Albenga presso la casa della madre agli arresti domiciliari, in attesa di affrontare il processo.

Il 45enne, difeso dall’avvocato Cristiana Polesel, si è scusato con tutti per il comportamento violento generato dalla quantità di alcool consumata durante la cena.

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