Wimbledon: Un ottimo Fognini non basta per battere Murray

Fognini "ho giocato alla pari con il numero".Amareggiato per un infortunuio.

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Tre ore di intensa battaglia sul campo centrale di Wimbledon, ma alla fine Fabio Fognini esce sconfitto, secondo le previsioni, dal match contro Andy Murray, lo scozzese attualmente numero uno del ranking mondiale.

Una sfida, durata quasi tre ore, dove certo la sportività anglosassone non ha recitato una una bella parta, con diversi punti contestati e tutti, ovviamente, attribuiti al giocatore di casa.

Il primo set è stato in equilibrio fino al 2-2, poi Fognini ha commesso diversi errori, soprattutto sul servizio ( a fine match 9 i suoi doppi falli) lasciando a Murray, con un doppio tie-break, il compito di chiudere 6-2.

Poi la riscossa di Fognini nel secondo set dove gli amanti del tennis potevano gustarsi scambi deliziosi in un ennesimo torneo dove il gioco da fondo campo ha ormai la totale prevalenza. Il giocatore di Arma di Taggia otteneva il break al quarto gioco e concludeva 6-4. Poi un terzo set da dimenticare, complice anche un infortunio alla caviglia accusato da Fognini che chiedeva l’ausilio del fisioterapista. Ma il set era di totale dominio scozzese e si chiudeva 6-1.

Poi lo splendido quarto set, dove tanti sono i rimpianti: Fognini, ottenendo diversi punti con precise palle corte, si portava 5-2 e tutto lasciava presagire che la sfida arrivasse al quinto set. Ma Murray prima si aggiudicava il proprio servizio e poi, con un paio di decisioni quanto meno dubbie, strappava il servizio all’italiano. Il decimo gioco, ricco di scambi, portava la situazione in parità e poi al successivo break da parte di Murray che concludeva 7-5.

Con Fognini saluta il torneo l’ultimo tennista azzurro presente, tenendo conto che un paio di ore prima veniva eliminata anche Camila Giorgi.

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