Si spengono all’alba i sogni di Fabio Fognini agli Australian Open

Nessun tennista azzurro presente nella seconda settimana

  • Guglielmo Olivero
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Chi si è svegliato in piena notte per seguire l’armense Fabio Fognini negli ottavi di finale degli Australian Open avrà ancora avuto di rimettersi a letto perché è durata soltanto un’ora e quaranta la sfida contro il ceko Berdyck. Fognini, ancora una volta, fallisce, come del resto Seppi, il sogno di approdare ai quarti in una partita terminata in tre set e dove, va detto, il ponentino non è mai apparso in grado di contrastare l’avversario. È come se Fabio fosse arrivato al match ormai appagato di aver centrato comunque un buon risultato.

Gli Australian Open sono comunque il segno del decadimento del tennis italiano, soprattutto a livello femminile dove ormai non ci sono all’orizzonte ragazze in grado di poter arrivare in alto (Camilla Giorgi è ormai un talento sprecato). Ennesima domanda da rivolgere ai vertici (anche regionali) del Coni che, nonostante i continui fallimenti, dipingono lo sport azzurro come una serie di continui trionfi

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