Disastro pallanuoto, fuori dalle medaglie ai Mondiali di Budapest

Contro la Serbia un Settebello inguardabile

  • Guglielmo Olivero
  • 1 min e 12 sec (224 parole)
  • Sport
  • pallanuoto
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C’è soltanto una parola per descrivere la spedizione azzurra ai Mondiali di Pallanuoto in corso di svolgimento a Budapest: disastro. Perchè non può definirsi altrimenti l’eliminazione prima della nazionale femminile e pochi minuti fa del Settebello nei quarti di finale. Si, adesso gli analisti, quelli che cercano di giustificare ogni disastro, sosterranno che in fondo gli azzurri sono usciti contro la Croazia, una delle favorite per salire sul gradino più alto del podio. Ma se perdere si doveva, allora era meglio giocarsela e non disputare una partita fallimentare dal punto di vista delle conclusioni che ha consentito ai croati, loro si impeccabili al tiro, di imporsi 12-9. Purtroppo nel bilancio in rosso della spedizione azzurra la pagano anche giocatori come Aicardi che anche questa sera ha compiuto il suo dovere. Ma una cosa è certa: la nostra pallanuoto a questi Mondiali non è esistita perché eliminata, sia negli uomini che nelle donne, alla prima partita che contava, dopo le formalità dei gironi eliminatori.

Peccato per l’occasione persa anche dal punto di vista mediatico: la RAI questa sera ha modificato il palinsesto della seconda rete per trasmettere il match in diretta con lo scopo di divulgare la pallanuoto. La sensazione è che dopo aver visto la partita degli azzurri di questa sera sarà arduo sperare che domani qualche ragazzino bussi alle porte di qualche società.

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