Quelli della….Milano-Sanremo

Sabato si rinnova l’appuntamento con la Classicissima tra ricordi e tanta nostalgia

Azienda Agricola - Agriturismo Torre Pernice

Ci sono riti che si rinnovano, anno dopo anno, e, consumandosi, fanno affiorare i ricordi e tanta nostalgia. La Milano-Sanremo, che puntualmente saluterà le nostre strade sabato prossimo, è uno di questi emblemi perché sono in molti che, ad ogni edizione, si ritrovano, al solito posto con i soliti amici. Una specie di “Tra un anno allo stesso giorno”, commedia teatrale che raccontava di un uomo ed una donna che prima di ogni Natale si ritrovavano nella stessa città, nello stesso albergo, con i fatti lieti e drammatici che accompagnavano le loro vite.

Luciano appassionato di ciclismo, ha compiuto da poco gli 80 anni e sabato si ritroverà sul Berta, uno dei passaggi chiave della corsa: "Esattamente così - afferma con un pizzico di malinconia - è dagli anni ‘60, quando la televisione era in bianco e nero e trasmetteva soltanto gli ultimi chilometri che mi ritrovo qui, all’inizio della salita. Ho il mio posto fisso, con altri amici innamorati della bicicletta. Ma alcuni se ne sono andati in cielo negli ultimi anni e adesso spero possano assistere alla Classicissima seduti su qualche nuvola", piange il Vecio mentre racconta di come, con gli anni che passavano, è venuto sul Berta con il figlio, poi con il nipotino che però, come tanti della nuova generazione, non si appassiona a questo sport che ha scritto pagine importanti della piccola e grande Storia.

Ad Albenga, sempre vicino al Ponte Rosso, troverà posto Bruno Vittiglio, ex corridore professionista, che la Milano-Sanremo ha pure rischiato di vincerla, nei primi anni ‘70: "La commozione - dice - è grande perché la Classicissima non è soltanto il momento nel quale vedi passare in un minuto duecento corridori, ma il ricordo di quando la correvo con papà Severino e mamma Maddalena che mi aspettavano ad Alassio, vicino al passaggio a livello di S.Croce. La nostalgia ti assale, ti viene un groppo in gola a pensarci. Loro non ci sono più ed il fascino della corsa è svanito nel tempo. Conforta che la mia generazione ha potuto conservare tanti ricordi che la memoria non cancellerà mai".

Gianni Motta, che tutti gli appassionati di ciclismo conoscono, seguirà la corsa su un’ammiraglia dopo essere stato ospite di un albergo alassino per più di un mese: "Tutti quelli che mi fermano per strada mi domandano della Milano-Sanremo, vogliono sentirsi raccontare i duelli dei tempi antichi, di quando il ciclismo occupava la prima pagina dei giornali, non soltanto sportivi".

Ad Andora, nella passeggiata a mare, ci sarà Mirko Celestino, che in un paio di edizioni ha rischiato di alzare le mani al cielo sul traguardo della Classicissima: "Avrei scambiato una vittoria alla Sanremo - attacca - per qualsiasi altra corsa vinta. Il fascino di questa corsa, la più facile e la più difficile da correre allo stesso tempo, è incalcolabile".

Passa la corsa, sabato. Passa la Milano-Sanremo. Per tanti non soltanto un appuntamento con uno sport che ci ha fatto appassionare, ma una scadenza annuale con la piccola e la grande Storia.

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