L’Amarcord di Celestino, quella domenica ad Amburgo

Oggi si corre la classica vinta nel 1999 gal Campione di Andora

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Si corre oggi (diretta Rai3 dalle 15,30) il Gran Premio di Amburgo, una classica del ciclismo su strada che da un paio di edizioni è oscurata dalla contemporaneità della Vuelta di Spagna, partita ieri (diretta Eurosport).

E nell’albo d’oro di questa corsa figura anche il nome di Mirko Celestino, il corridore di Andora (anche se gli albenganesi ricordano che è nato nella Città delle Torri il 19 marzo del 1975) che la vinse allo sprint nel 1999, anno di grazia che si chiuse poi con la vittoria nel Giro di Lombardia.

Mirko, oggi commissario tecnico della nazionale di Mountain Bike (con ottimi risultati nei recenti campionati europei) ricorda quel giorno:

"Ero nel culmine della mia carriera da professionista ed ero reduce, l’anno precedente, dai successi nel Giro dell’Emilia e nel Regio Tour. Vinsi la gara ad Amburgo, da sempre terreno di caccia per i velocisti, precedendo importanti sprinter. Il mio scatto decisivo avvenne a 150 metri dalla conclusione e fu micidiale per gli avversari. Quella vittoria mi diede un grande morale per il Giro del Lombardia che si corse due mesi dopo e che rimane il mio fiore all’occhiello".

Oggi, guardando Amburgo, in tanti si ricorderanno di quel giorno: "E ne sono fiero-conclude il ciclista ponentino- perché fa un gran piacere essere ancora stimati. Il mio rammarico è quello di non aver alzato le mani al cielo alla Milano-Sanremo, la corsa che qui amiamo di più. Mi consolo con un successo a Laigueglia che mi fece capire quanti tifosi mi seguivano con ammirazione"

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