La tentazione irresistibile di El Diablo per Alassio

Il grande ciclismo festeggia in Riviera i suoi 55 anni.

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Ha compiuto ieri 55 anni e come regalo si è preso un paio di giorni di vacanza ad Alassio, nella sua Alassio, quella che lo ha visto protagonista del suo primo raduno nel ciclismo professionista. Claudio Chiappucci, per tutti El Diablo, torna spesso nella Riviera, per trovare gli amici di un tempo ed in particolare Sergio Novello, ex albergatore con il quale è nata una grande amicizia: «Ho Alassio nel cuore - afferma Chiappucci - e del resto ho anche la piastrella firmata sul muretto. Mi ricordo i miei primi raduni con la squadra negli anni ‘90. Era un altro ciclismo, allora a gennaio si stava un mese nella Riviera di Ponente, per il suo clima particolare, ad affinare la preparazione. E poi la prima corsa era il Trofeo Laigueglia. Adesso tutto è cambiato, si corre sempre, anche a Natale. Non mi rispecchio più in questo mondo frenetico».

La Liguria, la Riviera di Ponente nel cuore, Sanremo altra città che non si dimentica: «Ho vinto la classicissima, e chi se lo scorda? Quel giorno sentivo l’affetto degli sportivi del ponente in ogni rampa del Berta, sul Poggio, all’arrivo. Mi ricordo che poi la sera come regalo mi fermai due giorni ad Alassio».

Chiappucci, l’uomo che fece innamorare i francesi nel Tour del 1990, maglia gialla per oltre una settimana e sempre protagonista di fughe: «Diciamo - conclude El Diablo - che le passeggiate nel gruppo non mi sono mai piaciute. Per questo mi chiamavano El Diablo, scappavo sempre, animavo le corse. Oggi fuggo ancora? Ma certo, appena posso scappo e vengo ad Alassio, dove ho tanti amici, amici veri»

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