Gli amanti del ciclismo applaudono Samuele Manfredi ai mondiali

Al debutto iridato chiude poco dopo il trentesimo posto.

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Il traguardo più importante è stato quello di essere stato convocato per la cronometro juniores ai Mondiali di Bergen, sapendo che non c’era niente da fare per arrivare in zona medaglia. Ma poter già partecipare ad una rassegna iridata in una categoria giovanile è un sogno che pochi possono permettersi ed è per questo che anche se il piazzamento è stato oltre il trentesimo posto Samuele Manfredi e chi lo ha seguito nella diretta di Raisport possono essere soddisfatti.

Il suo scopritore, Gianni Gaibisso, storico volto della U.C. Alassio, non è pienamente soddisfatto: «Ribadendo il concetto – afferma – che essere presenti ad un mondiale è una grande vittoria, soprattutto quando si è giovani, credo che Samuele potesse fare meglio. Ma come non mettere in conto l’emozione. Io, che ho seguito la gara da letto, mi sono fino dimenticato di avere la gotta».

Manfredi, secondo i tecnici, è destinato ad avere una carriera luminosa anche se, in questa delicata fase, bisogna sempre valutare le scelte: la squadra dove poter emergere, optare per la strada e magari abbandonare la pista – saranno i suoi tecnici a stabilirlo. Ma certo Samuele Manfredi ha un grande avvenire come del resto, il varesino Antonio Puppio l’altro azzurro in gara che ha conquistato una splendida medaglia d’argento, andando oltre le previsioni che lo vedevano intorno ad una sesta/settima posizione.

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