Ricordo di Fausto Coppi: cinquantotto anni fa l’Airone chiuse le ali

Gli sportivi savonesi ricordano il Grande Fausto.

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Il 2 gennaio è una data impressa nella memoria degli sportivi savonesi. Perchè ricorda la morte del Campionissimo, di Fausto Coppi, avvenuta in quel triste inizio anno del 1960. Era volato in cielo, dopo una malattia che si scoprì tempo dopo che poteva essere sanata, la malaria, contratta nell’ultima vacanza di Fausto.

Oggi, come ogni anno, sportivi di Savona e del comprensorio ponentino faranno visita a Castellania, sede natale del grande campione che, per chi è giovane e non ne ha letto la biografia, fu l’autore nel 1949 della prima doppietta Giro-Tour, dopo aver vinto anche la Sanremo.

Coppi, insieme a Gino Bartali, fu l'eroe del dopoguerra, dell’Italia che voleva ricostruire dopo la disfatta della guerra. E anche la sua storia sentimentale con Giulia Occhini, la Dama Bianca, fece scalpore tanto che i due, entrambi sposati, furono condannati al carcere per adulterio, in quell’Italia bigotta degli anni ‘50.

Oggi tanti corridori amatori, partiti anche da Albenga, faranno anche visita al Museo della Bici di Alessandria dove è possibile ricordare le gesta di quel grande campione.

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