Tomatis, Buttu e il lunedì delle conferme

Non sembrano esserci ormai molti misteri sul futuro calcistico di Andrea Tomatis (presidente Albenga) e Pietro Buttu (allenatore del Finale).

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La prognosi verrà sciolta lunedì: il tempo di seguire, senza essere importunati per telefono, la finale della Champions, sciogliere la prognosi ed annunciare la decisione presa.

Ma in realtà non sembrano esserci ormai molti misteri sul futuro calcistico di Andrea Tomatis (presidente Albenga) e Pietro Buttu (allenatore del Finale).

La proiezione più sicura riguarda il numero ingauno pronto al suo rientro, ad una decina di giorni dalle dimissioni. Le richieste di giocatori, dirigenti ed anche amministratori pubblici (quelli della maggioranza), non sembrano essere state invane con Tomatis pronto a fare un passo indietro, cosa che di questi tempi mica accade tutti i giorni. Il numero uno bianconero tornerà così in sella con la speranza di riaprire un nuovo ciclo, destinato, soprattutto una volta ultimati i lavori del Riva, a trasportare la squadra in nidi più felici. Certo, per riuscirci, occorre che alcuni imprenditori che stanno alla finestra ormai da decenni facciano, loro si, un passo in avanti, aiutando la società a realizzare i suoi progetti. Del resto, come ripetono spesso i tifosi, se Carpi, Chievo, Cittadella, Empoli stanno nel paradiso calcistico perché l’Albenga non potrebbe sognare almeno la Lega Pro.

Pietro Buttu, allenatore del Finale, di offerte da società di Lega Pro ne ha avute, e giustamente: sono in tanti a pensare che lui avrebbe meritato di calcare palcoscenici in serie più importanti. Poi lui, cosa rara nel calcio (e non solo nel calcio) ha pensato più ai sentimenti che al portafoglio, al cuore più che agli ingaggi. E lunedì, salvo che queste ore non portino a ripensamenti, lui rinnoverà il suo rapporto con il Finale. Pronto a ripartire per un’altra sfida.

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