Luci ed ombre nella stagione del nostro calcio

Un primo bilancio dei campionati a due mesi dalla conclusione.

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Mancano meno di due mesi alla conclusione della stagione calcistica che vede impegnate le compagini del ponente ligure. Possibile, considerato che alcune classifiche sono abbastanza delineate, emettere un primo verdetto, con possibilità di appello.

Il voto più alto è senza dubbio per l’Albissola nel campionato di D: il team ceramista sta recitando un ruolo da protagonista, occupa le posizioni di vertice ed è sopra le previsioni della vigilia. Merito di un gruppo unito e con tanta voglia di vincere, la stessa voglia che ogni domenica anima Pietro Buttu, mister del Finale, nel tentativo di sganciare la squadra dalla zona playout: «Con gli innesti di gennaio - afferma - siamo riusciti a trovare un giusto equilibrio. Diciamo, senza volerci piangere addosso, che qualche volta proprio non siamo stati sfortunati. Le possibilità di uscire dalle zone pericolose ci sono». Il Savona invece naviga nelle acque tranquille, in una posizione che lo ripara da insidie: certo bisogna sempre tenere il motore acceso per rimanere lontani dalle acque pericolose.

In Eccellenza merita un’ampia sufficienza l’Albenga che sembra aver lasciato negli spogliatoi le paure che hanno caratterizzato il mese di gennaio: i tre punti ottenuti domenica contro il Genoa Calcio, una squadra ben attrezzata, sono sicuramente un tonico per i bianconeri del presidente Tomatis.

Dieci e lode alla Cairese padrona del torneo di Promozione, forse anche grazie all’Alassio del presidente Vincenzi che ha avuto un’acuta crisi di risultati tra gennaio e febbraio. A proposito: l’avvocato savonese rimarrà alla guida del sodalizio anche la prossima stagione oppure cederà al richiamo di sirene tentatrici?

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