Flavio Ferraro, l’allenatore gentiluomo

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LOANO. Quello sguardo, a tratti malinconico, che riflette un grande dolore e che il mondo del calcio ha aiutato a smorzare. E quella voce sempre pacata con la quale esprime opinioni sul mondo del calcio dilettantistico che, pochi come lui, conoscono.

Questo è il profiler di Flavio Ferraro che gli ormai anziani cronisti di sport hanno avuto modo di apprezzare nel corso della sua carriera. E chissà, in quel destino che tante volte ha bussato alle sue porte, come sarebbe stata la sua carriera da giocatore, da centrocampista che mosse ottimi passi in Val Bormida e poi in Piemonte, se un grave infortunio non lo avesse costretto a scrivere il game over alla sua carriera. Ma Flavio, che di quel pallone era innamorato, non poteva abbandonare quel mondo che lo ha poi ripagato nella sua lunga carriera da allenatore, con le luci ed ombre che fatalmente condizionano ogni mister.

Eppure Ferraro ha vinto molto, per esempio con la Loanesi da dove è tornato, altro segno del destino, in questo torneo prendendola per mano alla seconda giornata con il compito, ormai svolto, di condurla alla salvezza nella Promozione. E a Loano il mister gentiluomo ha vinto molto nel suo primo passaggio, e per questo gli sportivi del luogo lo rispettano, sapendo di essere in buone mani. Ma il suo lungo curriculum recita di Vado, Savona, Imperia e quel Casale che lui non ha mai potuto guidare perché la vita lo ha messo davanti al dramma della sua amata, gravemente ammalata.

Flavio è stato accanto a Ornella in tutto il terribile decorso della malattia e ancora oggi, a diciasette anni da quell’immenso distacco, senti che il ricordo è ancora vivo e tremendamente doloroso: "Il calcio però - afferma - mi ha aiutato ad alleviare il dolore e andare avanti. Oggi sono di nuovo nella Loanesi che si sta giocando la salvezza. E’una squadra di valore, con giovani di carattere e giocatori esperti e capaci di fare la differenza nei momenti che contano".

La matematica non ha ancora concesso il pass , ma la logica dice che i rossoblu rimarranno in questa categoria. Nel mese di aprile, ad iniziare da domenica, le partite decisive prima delle quali Flavio, mentre tutti guarderanno altrove, osserverà il cielo mandando un bacio a chi non ha mai dimenticato.

c.s.

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