Felicino Vaniglia, tecnico delle rappresentative savonesi, per Mediagold, illustra i talenti della Viareggio Cup

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Con l'assegnazione del primo posto al Sassuolo acquisito grazie alla vittoria (6 a 4 ai rigori dopo il 2 a 2 in campo) sull'ottimo Empoli di Dal Canto si è conclusa la 69^ Viareggio Cup, una competizione che ha visto affrontarsi ben 40 squadre (che potevano essere tranquillamente 48 viste le domande di iscrizione pervenute, tante quante ha intenzione di prevederne il presidente Gianni Infantino della Fifa in occasione del Mondiale del 2026) tra italiane e straniere (nuova formula).

Abbiamo affidato al ct savonese Felicino Vaniglia il compito di confezionare un report dettagliato della manifestazione in considerazione della sua grande competenza e lunga militanza nei ranghi della Figc.

"Parto con il complimentarmi con l'organizzatore/amico Alessandro Palagi presidente del CGC (Centro Giovani Calciatori) - esordisce il nostro inviato "speciale" - che ha portato a termine la missione di dare continuità ad un evento che per intensità di servizio al calcio giovanile rimane inimitabile. Passando alla disamina più squisitamente tecnica possiamo dire che abbiamo potuto ammirare una edizione delle sorprese, considerato che ad arrivare in finale sono state Sassuolo ed Empoli, due squadre cosidette "provinciali" che stanno costruendo attorno al proprio settore giovanile il loro futuro. Ha trionfato il Sassuolo, vincendo ancora una volta (la quarta consecutiva a partire dagli ottavi) ai calci di rigore contro l’Empoli. Per dare un quadro dei valori emersi dalla prestigiosa kermesse viareggina , vanno date le luci della ribalta ai vincitori dei premi speciali. Il più ambito, quello del Golden Boy, ovvero il miglior giovane della competizione, è andato alla punta centrale ex Allievi Nazionali della Juventus (non confermato) Carlo Manicone (Empoli) figlio di Antonio, ex centrocampista dell'Inter nonché vice di Vladimir Petkovic sulle panchine di Lazio e Nazionale Svizzera. Il più giovane della finale è risultato Hamed Junior Traorè (Empoli) fantasista ivoriano velocissimo e tecnico, decisivo (doppietta) nella semifinale col Bruges, nato il 16 febbraio 2000. Capocannoniere con 6 centri : Karlo Butic (Inter), centravanti croato, che lo scorso anno ha giocato 28 partite con lo Zadar, in seconda divisione realizzando 7 reti. Miglior portiere: Bryan Costa (Sassuolo) proveniente dal Vicenza e subentrato al coetaneo Vitali dal quarto con l'inter, un debuttante che è letteralmente esploso in veste di pararigori. Tra i non premiati meritano assolutamente di essere ricordati :

Gianluca Scamacca bomber romano già nel mirino dei maggiori club, che con gol 4 segnati nella fase a eliminazione diretta ed il quinto rigore trasformato sia nella semifinale col Torino che nella finale con l'Empoli ha impresso il suo marchio indelebile sul primo trofeo vinto dalla Primavera del Sassuolo.

Claude Adjapong , esterno totale, utilizzato indifferentemente da terzino o da ala, sia a destra che a sinistra, che ha sbloccato la finale portando in vantaggio i neroverdi; un giocatore che ha già all'attivo 7 presenze e una rete in serie A.

Federico Abelli (regista mancino)e Luca Ravanelli (difensore centrale) entrambi 97 e arrivati dal fallimento del Parma, seguendo il responsabile del settore giovanile del Sassuolo, Francesco Palmieri (ex attaccante di Lecce e Sampdoria) che si è tolto una gran bella soddisfazione con questo inaspettato exploit.

Tra gli sconfitti oltre all'ottimo Alberto Picchi, centrocampista di enormi potenzialità, pronipote di Armando, il livornese che divenne capitano della Grande Inter di Herrera e Angelo Moratti mi piace citare Andrea Zini (in rosa con il gemello Alessio) seconda punta di ritorno dal prestito alla Berretti del Tuttocuoio, autore a mio parere del più bel gol dell'intero torneo, un triplo dribbling stretto con cui si è inventato il vantaggio dei ragazzi di Dal Canto che ha strappato applausi a scena aperta.

Per concludere un plauso va a Paolo Mandelli (Sassuolo) miglior allenatore del Torneo che dopo aver conquistato la Coppa Carnevale da giocatore nel 1986 con la maglia dell'Inter, adesso a 31 anni di distanza ci è riuscito anche da mister diventando il 7° di una lista in cui compaiono anche Vincenzo Guerini, Vincenzo Esposito, Domenico 'Mimmo' Caso, Luca Cecconi, Luciano Bruni e Marco Baroni.

"Spero di essere riuscito attraverso questa sintetica carrellata a fotografare il meglio della produzione messasi in mostra. Un arrivederci al prossimo appuntamento.

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