Calcio: Felicino Vaniglia e le Rappresentative

Intervista esclusiva che Felicino Vaniglia ha concesso a Mediagold, al ritorno del prestigioso Torneo Internazionale Beppe Viola.

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Quella che segue è un'intervista in esclusiva che Felicino Vaniglia, selezionatore delle Rappresentative Savonesi, ha concesso a Mediagold, al ritorno del prestigioso Torneo Internazionale Beppe Viola. Un punto analitico della situazione italiana, regionale e provinciale del nostro calcio giovanile.

Felicino Vaniglia selezionatore storico della delegazione provinciale savonese e collaboratore di fiducia dell’evergreen Carmine Iannece, di ritorno dal Torneo Beppe Viola di Arco di Trento dove tra l'altro ha partecipato ai lavori del laboratorio tecnico "Calcerò" ci ha dedicato un interessante report sull'evento che lo ha visto protagonista e su ns invito ci ha illustrato un quadro dei movimenti che più interessano da vicino il settore giovanile ligure. Diamo pertanto in esclusiva l'intervista che ci ha gentilmente concesso e che vuole rappresentare l'inizio di una collaborazione sportiva spontanea e fattiva destinata a dare ottimi risultati.

Per quale motivo segue immancabilmente la prestigiosa manifestazione trentina?

"Perché è nella "storia". Perché nelle sue oramai 46 rassegne vi sono passati moltissimi, se non tutti i più bei nomi del football nazionale: da Cannavaro a Marchisio, da Albertini a De Rossi, da Immobile a Nesta, da Lahm a Schweinsteiger fino a Francesco Totti, solo per citare i principali di quel prestigioso schieramento di campioni giunto negli anni in riva al Garda. Perché se ami veramente questo sport non puoi mancare: è come essere alla "prima" della Scala di Milano per chi ama la lirica".

Un ricordo in particolare?

Christian Panucci (classe 73) dopo aver militato la stagione precedente negli allievi della Veloce venne ingaggiato nel 1990 dal Genoa (che lo inserì poi in Primavera e nella stagione 1991-1992 lo fece esordire in Serie A, il 24 maggio 1992 all'ultima giornata in Napoli-Genoa 1-0 subentrando al 28' a Mario Bortolazzi). In marzo disputò il Viola e fu un'edizione scintillante vinta dalla Fiorentina in finale contro il Torino con l'Inter di Renzo Tasso (ora vice di Cornacchini alla Viterbese) miglior giocatore e Real Madrid buon quarto. Capocannoniere risultò Giacomo Bianchelli che aveva già debuttato a 16 anni in Serie A con i gigliati (perse la finale di Coppa Uefa 1989-1990) grazie ad Antognoni alle prime armi come dirigente. La Samp vinse il torneo sulla scia delle invenzioni di tale Nicola Amoruso proveniente dal Trinitapoli (Barletta).

Che impressione ha ricavato da questa edizione 2017?

"Credo che a livello di squadra sia stata l’Atalanta, campione uscente e società di riferimento dell'intero panorama italiano la più bella riconferma. La squadra bergamasca è senz'altro il fenomeno del momento, proprio per la qualità del suo vivaio, vero modello di riferimento per tutti i club professionistici, scuola di vita e fucina di talenti a getto continuo, tra i più richiesti dal mercato calcistico (vedi Gagliardini, Caldara, Kessie). Ma l'elevato valore tecnico del torneo è stato testimoniato anche dalla presenza di altri grandi club italiani, tra i quali spiccavano Inter, Roma, Torino, Lazio, Napoli, squadre con settori giovanili in cima alle statistiche europee del settore per tradizione, numero di successi e capacità di inserire i propri ragazzi nel mondo del calcio professionistico. A guidare la pattuglia internazionale c’era il Partizan Belgrado (che ha conteso con onore ai bergamaschi il primo posto). La squadra serba che secondo uno studio del CIES (International Centre for Sport Studies) di Neuchatel (Svizzera) guida addirittura la classifica dei migliori settori giovanili europei, valutando il parametro della quantità dei giocatori cresciuti nel vivaio e oggi diventati calciatori professionisti, guidato dal duo Lazetic-Bolic, ha presentato stelle come il centravanti Nikola Novic, il fantasista di fascia Jovan Kokir ed il genio Milosavljevic che seguono le orme dei vari Jovetic e Ljajić. Infine fra i dilettanti c'è ragione di ben sperare a giudicare dall'ottima sensazione che ha lasciato la nostra Under 17 nazionale diretta da Fausto Silipo, tra cui figurava il vadese Niccolò Setzu."

Cosa è emerso dall'arena di "Calcerò"?

"Alla kermesse che è stata aperta al pubblico degli appassionati e agli addetti ai lavori, hanno contribuito con i propri interventi personaggi in grado di dare un apporto importante attraverso le proprie esperienze dirette: tecnici, dirigenti, campioni del passato, manager, esperti, giornalisti. Oltre a Giancarlo Antognoni, vi hanno partecipato, tra gli altri, Rolando Maran (allenatore Chievo), Pietro Fanna (ex campione della Juventus e del Verona campione d’Italia), Paolo Condò (giornalista SKY), Luca Bianchin (giornalista Gazzetta dello Sport), Carlos Passerini (giornalista Corriere della Sera), Ettore Pellizzari (Presidente FIGC Trento), moderati dall'inimitabile Leo Turrini (giornalista Resto del Carlino). Da questo riuscitissimo laboratorio di idee è arrivato un messaggio forte e chiaro: solo la crescita dei settori giovanili può essere la svolta per un graduale ritorno del calcio italiano ai tempi in cui la Serie A era il campionato più bello del mondo".

Venendo alla nostra amata Liguria a che punto sono i preparativi per il Torneo delle Regioni?

L’impegno è massimale, visto che per esigenze tempistiche occorre accelerare. Il neo eletto presidente dott. Giulio Ivaldi ha conferito l’importante incarico di coordinatore al quotato Fulvio Navone ex giocatore tra le altre di Sampdoria, Foggia, Catanzaro, e Livorno, che da uomo di campo qual’è si è già perfettamente intercalato nella parte di supervisore operando a 360 gradi. L’intero staff appositamente creato sta lavorando a pieno regime, avvalendosi per le categorie Juniores, Allievi e Giovanissimi maschili di tre selezionatori/allenatori di collaudata esperienza quali Tonelli, Lagana e Rusca che circondandosi di dirigenti navigati come Pinna, Giovinazzo e Sciutto hanno dato vita a raduni ‘zonali’ (al fine di monitorare a fondo l’intero territorio e di far muovere di meno i giovani con conseguenti minori spese da sopportare per le società) ed allestito amichevoli di lusso con club blasonati come Genoa, Sampdoria ed Entella. La definizione dei tre organici menzionati che in Trentino ai primi di aprile difenderanno i colori della Liguria è in dirittura d'arrivo ed il Ponente sia quantitativamente che qualitativamente offre il suo grande contributo a dimostrazione della bontà dei sodalizi che ne fanno geograficamente parte".

Può scattarci adesso una fotografia della Savona dei baby talenti?

"Nonostante le fasi finali siano ancora lontane diverse squadre sono al comando dei rispettivi gironi di qualificazione nelle diverse categorie, come gli Juniores dell'Albissola, gli Allievi 2000 e i Giovanissimi 2002 e 2003 del Vado FC e gli allievi 2001 del Savona. Un’altra nota positiva è senz’altro configurabile nell’inaugurazione ed abbrivio del Centro Federale Territoriale di Alassio (il primo nella terra di Colombo) che verrà adibito alle operazioni di ricerca e valorizzazione del ‘talento nascosto’ e alla formazione dei giovani calciatori e delle calciatrici delle categorie under 15 femminile, under 14 maschile ed under 13 maschile. Si tratta di una struttura di prim’ordine in grado di soddisfare ogni esigenza, che va portata a regime prima possibile in maniera da poter consolidare la prima fase che consiste nell’avvio del Centro di Formazione ed attività di conoscenza/osservazione orientata al coinvolgimento dei minicalciatori che frequenteranno il CFT”.

Per completare: quali sono i suoi programmi futuri?

Per quanto mi riguarda più personalmente oltre all’espletamento dei miei compiti istituzionali (siamo in attesa di indicazioni circa l'organizzazione del tradizionale Torneo delle Province) e a quelli di supporto logistico (leggasi partecipazione al Torneo dei Gironi, al Roma Caput Mundi, al B.Viola e in questo momento alla Viareggio Cup, nella speranza che sempre più giocatori provenienti dalla Liguria possano far parte delle Nazionali giovanili) vorrei allestire con la collaborazione dell’AIAC coinvolgendo il riconfermatissimo presidente regionale Ugo Maggi uno stage riservato agli istruttori (magari invitando anche quelli che stanno prendendo parte al corso di base Grassoroots) nel quale trasmettere quanto ho potuto conoscere nella mia ultima recente esperienza in Serbia, uno splendido viaggio studio in cui sono stato ospite del Partizan di Belgrado nel prestigioso complesso sportivo Zemunelo”.

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