Bracco: forza Sedik, ma giù le mani dalla boxe

Da più di 24 ore è ricoverato all’Ospedale di Padova, dopo il malore che lo ha colpito sabato al termine di un allenamento con Luca Rigoldi, campione italiano supergallo.

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Prima di tutto, a nome anche della redazione di Mediagold, i migliori auguri a Sedik Boufrakech, pugile valbormidese di nazionalità marocchina, da tempo considerato una promessa del pugilato.

Da più di 24 ore è ricoverato all’Ospedale di Padova, dopo il malore che lo ha colpito sabato al termine di un allenamento con Luca Rigoldi, campione italiano supergallo.

Sedik si è sentito male negli spogliatoi della palestra, ma questa volta, non c’entrano i pugni presi da un avversario in quanto durante l’allenamento non sono stati scambiati colpi violenti. Ma il dramma di Sedik, ancora una volta, è sembrata occasione giusta, da parte di molti, per criminalizzare un ambiente che invece, come per lo stesso Sedik, è stato scuola di vita, svolta per una vita che poteva diversamente prendere vie più pericolose, come dimostra la vita di tutti i giorni.

Roberto Bracco, ex campione professionista, da sempre presente nelle principali riunioni liguri, è amareggiato: "Prima di tutto sono umanamente colpito dal dramma di Sedik, che conosco e stimo. È da anni un punto di riferimento per tutti i giovani pugili ed un esempio di integrazione, visto che oggi si parla e si abusa spesso di questi termini. Lui è stato male dopo un allenamento, non dopo un combattimento dove ci si scambia colpi violenti. E non è detto che il pugilato sia la causa scatenante. Bisogna andarci piano prima di dipingere tutto di nero un ambiente dove crescono e si formano giovani che altrimenti sarebbero perduti. Purtroppo non è la prima volta che si parla del nostro ambiente soltanto in queste drammatiche circostanze".

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