Andrea Lupi: tutto casa, basket e taxi

L'allenatore ingauno pronto a ripartire con l'Ospedaletti.

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Premessa: non metterti a parlare di pallacanestro con Andrea Lupi se prima non hai sfogliato l’ultima edizione della Gazzetta dello Sport con le notizie della NBA, campionato italiano e nazionale azzurra: il rischio è di uscirne mazziato, anche se mastichi tanto basket.

Andrea Lupi, albenganese, si prepara (proprio da questa sera) ad iniziare una nuova avventura nella pallacanestro ligure, ad Ospedaletti, dove ha fatto crescere tanti ragazzi e una prima squadra che milita in C ed unica a rappresentare la provincia. E anche quest’anno, si accettano scommesse, Lupi farà i miracoli lanciando qualche ragazzo di talento che poi potrà magari far fortuna in altra sede: «Abbiamo lavorato bene durante l’estate – afferma – e sono sicuro che raccoglieremo presto i frutti. La soddisfazione più grande è vedere tanti ragazzi che si appassionano alla pallacanestro, si applicano e poi alla fine diventano anche bravi».

Come dire, i risultati contano, ma fino ad un certo punto: Lupi incarna ancora i valori di uno sport dove contano prima i sentimenti che altro, vedi soldi. Per questo, nonostante tante offerte, ha voluto anche per la stagione che verrà rimanere ad Ospedaletti, a seguire i suoi ragazzi.

Lui, di professione taxista, prima di partire per una corsa ci anticipa qualche pronostico per gli Europei di pallacanestro che scattano giovedi con 76 partite trasmesse live ed in esclusiva da Sky: «Diciamo che ci sono nazionali come la Serbia che hanno il favore del pronostico ma l’Italia potrà ben figurare, essere una sorpresa del torneo. Non dobbiamo farci condizionare dalle amichevoli di questi giorni utili soltanto per affinare la preparazione».

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