E se la Ferrari lasciasse il Mondiale di Formula 1 dal 2020?

Grande insoddisfazione sulle nuove regole.

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I primi sospetti sono arrivati quando, a gennaio, la Rai decise di non trasmettere più i Gran Premi di Formula 1, rifiutando di prorogare per altri tre anni il contratto esclusivo delle immagini in chiaro. Ma come, hanno pensato in molti, la televisione di Stato molla un prodotto che garantisce, anche nei mesi estivi, alti ascolti, con punte di 7 milioni? Forse perché qualcuno bene informato sapeva che entro un paio di stagioni la Ferrari potrebbe abbandonare il circuito, con conseguenze disastrose per gli ascolti. Oggi questi dubbi sono diventati quasi una realtà perché a parlarne non è stato uno qualunque, ma proprio il presidente Sergio Marchionne, ai margini di una conferenza stampa svoltasi a Ginevra in occasione dell’inaugurazione del salone dell’auto: <Quelli di Liberty Media, che detengono i diritti della Formula 1, non capiscono proprio niente-ha detto-perchè non è possibile che gli spettatori non possano più distinguere una Mercedes dalla Ferrari. Se il futuro della Formula1 è questo meglio lasciare>.

E chi conosce bene Marchionne sa che questa dichiarazione non è stata fatta a caso perché il Cavallino potrebbe, dal 2020, concentrare l’attenzione sulla Formula E, che, guarda caso, la Rai ha preso in esclusiva per le prossime tre stagioni. La Formula E, tra l’altro, consentirebbe di lanciare quella che, dal 2020 in poi, la produzion di auto elettriche destinate a sostituire i diesel. E la Formula 1? Senza la Ferrari sarebbe carta straccia, audience da televisione regionale. E non a caso sembra che gli eterni nemici della Mercedes abbiano scongiurato la Ferrari a questa mossa sapendo che senza il grande duello lo spettacolo sarebbe uguale a zero

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