UN CLINIC SULLO SPRINT

L’atletica leggera ha nel “Fontanassa” un punto di riferimento

Profumeria Simonini

SAVONA.

Se pochi giovani praticano l’atletica leggera è l’intero sport italiano a morire.

Perchè la base per una buona riuscita anche in altre discipline parte proprio dalla “regina dello sport” che nel nostro Paese vive un periodo di grande declino. Ed anche di questo si è discusso nel clinic andato in scena nei giorni scorsi al Fontanassa dal titolo “Accelerazione e massima velocità” che in sintesi si traduce nel come sfruttare al massimo, dove contano i millesimi di secondo, una gara di sprint. Al clinic erano presenti due generazioni di atleti, la più antica rappresentata da Ezio Madonia, indimenticabile campione ingauno della velocità con un curriculum comprensivo di Olimpiadi, Europei e Mondiali. La più recente da Emmanuele Abate, alassino, ostacolista, uno che nella vita ha avuto più volte Saturno Contro che la Dea Bendata accanto. E poi tecnici provenienti da ogni parte d’Italia, con a far gli onori di casa Marco Mura, colui che è stato tra i primi a lanciare l’allarme sulla crisi di vocazioni dei ragazzi nei confronti dello sport. Organizzazione affidata a Cus Genova e Cus Savona, e occasione anche per ricordare il Gran Prix di Lanci, manifestazione orgoglio della savona sportiva, ammesso che questa esista ancora. Ora, magari anche con il modesto aiuto di questo sito, è tempo di iniziare, anzi di riprendere il lavoro, con la voglia di iniziare un nuovo ciclo. La speranza di un futuro per l’atletica savonese c’è ancora. E chi, come Marco Mura ogni giorno ci lavora sopra, il diritto di pretendere un’atletica migliore. E non sognarla soltanto.

(fonte: Guglielmo Olivero)

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