le costellazioni

Mostra al Priamar. Antonio Sabatelli, genio e libertà.

Savona - Fortezza del Priamar, Palazzo del Commissario dal 19 dicembre 2015 al 14 febbraio 2016

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La mostra Antonio Sabatelli. Genio e libertà è allestita fino al 14 febbraio 2016, presso il Palazzo del Commissario, alla Fortezza del Priamar di Savona. Proporre una conferenza di approfondimento consente di ampliare la conoscenza dell'artista e di conseguenza di aumentarne il valore. Scoprire l’uomo che sta dietro al talento, spesso permette di comprendere meglio anche le sue opere e le sue inclinazioni. L’associazione Berzoini con la presentazione del 23 gennaio vuole esplorare la personalità complessa dell’artista albisolese, operazione ai limiti dell’impossibile per colui che ha fatto dell’ originalità artistica e della libertà intellettuale i capisaldi della sua esistenza.

Franco Bonfanti racconterà la sua amicizia con il Maestro albisolese, maturata in lunghe chiacchierate nella cucina di Villa Irene, in cui era spesso ospite gradito e privilegiato e col quale Antonio si mostrava liberamente nella sua dimensione più privata ed autentica.

Lorenzo Zunino, curatore con Carla Bracco della mostra, indagherà la vicinanza con Luigi Spazzapan e la matrice artistica a cui Saba Telli si riferisce nella sua produzione pittorica e ceramica. In particolare sarà presentato un documento emerso nella preparazione dell’evento, a cura di Rinaldo Rotta proprietario della Galleria Rotta di Genova, la più antica galleria italiana di arte moderna.

Giovanni Collu, filosofo ed esperto editoriale, affronterà un aspetto saliente per comprendere Saba Telli, cioè la sua vicinanza intellettuale e spirituale con Andrea Caffi, importante personalità, ancora poco nota, di grande integrità di pensiero e di vita. Il giovane Antonio conosce Caffi nel 1947 a Parigi ed il suo esempio, il suo insegnamento filosofico ed umano lo accompagnerà per sempre, a discapito degli altri grandi intellettuali e letterati del momento con cui pure era in contatto, come Sartre, Camus e Chiaromonte.

Proprio l’indagine sulla personalità così complessa di Antonio Saba Telli, sia come uomo che come artista, vuole evidenziare la sua effettiva coerenza di pensiero in aperto contrasto con la maggior parte della società ben pensante e conformista, da cui costantemente prendeva le distanze.

Antonio Sabatelli, in origine Saba Telli, nato ad Albisola nel 1922 e scomparso a Savona nel 2001, è tra i grandi artisti contemporanei liguri quello che più ha saputo assurgere a livelli internazionali, pur non avendo mai voluto, in assoluta coerenza con il suo pensiero e modus vivendi, perseguire logiche commerciali o di valorizzazione. Spirito libero, ribelle ad ogni regola sociale e politica, entra in contatto con tutte le avanguardie artistiche del Secondo Novecento senza restarne “prigioniero”, ma mantenendosi fedele alla propria originalità e autonomia espressiva. Verso la fine degli anni ’30 arrivato a Torino, insofferente e curioso nei confronti della vita, trovò ospitalità presso Luigi Spazzapan che ne forgiò la personalità, non solo artistica. A Parigi l’incontro con Andrea Caffi gli consentì quella crescita culturale e umana che si riverberò in tutta la sua esistenza. Entrambi i personaggi sono sempre stati considerati da Saba Telli gli unici due veri esempi a cui aderire, sia nell’arte che nella vita quotidiana.

Ad Albisola, pur con i limiti del difficile carattere incline all’isolamento polemico, il Maestro si espresse sia come pittore che come ceramista raggiungendo livelli di assoluta eccellenza, sorretto da una personalità forte e da una coerenza intellettuale unica. Il suo stile ai limiti dell’informale ma sempre figurativo si avvale di una forte caratterizzazione cromatica, in cui l’istinto del gesto e la velocità del pensiero creativo hanno la meglio.

Savona - Fortezza del Priamar

Palazzo del Commissario

Mostra dal 19 dicembre 2015 al 14 febbraio 201 6

Orario: venerdì - sabato – domenica:

mattina 10,30-12,30

pomeriggio 15,00-17,30

Conferenza di presentazione, Cappella del Palazzo del Commissario, sabato 23 gennaio, ore 16

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