La poetessa Laura Fusco sceglie Savona per il suo nuovo format

La poetessa Laura Fusco sceglie Savona per il suo nuovo format. Un'Ofelia contemporanea.

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Conto alla rovescia per Cerco Ophelia. Savona è tra le città scelte per un casting letterario itinerante, prima di un lungo tour italiano e europeo. Per la poetessa Laura Fusco l’intera Savona sarà un grande “teatro”, dalla Darsena attraverso il lungomare, alle vie del centro. Il casting finale alla Feltrinelli.

Appena nato è già format televisivo. Il percorso per approdare in televisione è iniziato, ma sarà lungo. Il progetto è già un successo nella formula attuale del work in progress. L’idea originalissima, inedita di Laura Fusco è trovare ragazze a cui ispirarsi per le sue ballate sul romantico personaggio shakespeariano. Luoghi di ricerca: le strade, i parchi, i locali, i mercati, i lungomare, le darsene delle città che stanno aderendo, da Milano a Venezia, a Parigi. Fanciulle, giovani donne che a Ofelia somiglino, gliela ricordino nell’aspetto, nel look, in qualche gesto “rubato” che la sua fantasia catturerà come se fosse una macchina fotografica, prima di farlo diventare Poesia. La Fusco è stata definita “una delle voci più originali e visionarie della poesia orale in Italia ed Europa, tradotta negli Usa, rappresentata in Europa”, rivendica le proprie radici nella poesia degli aedi e dei bardi, poeti che come lei si rivolgevano al grande pubblico senza distinzione. E’ questo il pubblico che cerca e al cui cuore parla, anche se collabora con Università da New York a Parigi e che coinvolge nei suoi reading in cui si esibisce in platee e Festival internazionali d’Arte, Teatro, Musica e Letteratura.

Ancora donne per la fantasia della poetessa. Molti dei suoi libri le hanno come protagoniste e anche molti dei suoi lavori realizzati con Libera e Amnesty International, in cui sono madri o ragazze di paesi in conflitto, o vittime di violenza.

E’ il romantico personaggio shakespeariano a ispirarla invece in questo particolarissimo “casting”, che ha debuttato a Ivrea presso Arteinfuga con grande successo. Cerco Ophelia parla con e della vita, in un modo che svela il processo creativo e ne rende le donne partecipi”. La poetessa nel pomeriggio del 22 febbraio girerà in incognito per Savona per cercare ragazze e donne che la ispirino. Alle ore 18 la Libreria Feltrinelli accoglierà l’inedito “casting letterario” per le savonesi che invece vogliono loro raccontarsi e “proporsi” come Ofelia, sperando di diventare una visione o di ispirare la fantasia della poetessa regista Laura Fusco. L’introduzione al casting sarà interattiva, atta a mostrare il processo di individuazione che induce la poetessa a essere attratta dalle peculiarità delle presenti, a scegliere, per istinti inconsci e ragionamenti consci, indizi per comprendere come la Fusco traspone la realtà in Poesia. Alle ore 19 la poetessa firmerà, per chi lo desidera, “La pesatrice di perle”, l’ultimo libro, ristampato dopo pochi mesi dalla prima uscita, in cui proprio Ofelia è uno dei personaggi chiave.

Per comprendere meglio questo nuovo progetto della poetessa Laura Fusco è utile approfondire la conoscenza della Pesatrice di perle: una raccolta di poesie ispirata al mondo dell’arte, come suggerisce il titolo, micro racconti in versi, favole collocate nei nostri tempi, seppur densa di atmosfere neogotiche, mondi di alchimie, angeli e spiriti, figure femminili, su cui spicca la figura di Ofelia di Amleto. L’amore è l’unica realtà, talmente forte da resistere alla morte. Il resto è sogno. Vita e morte sono quinte, da traversare. E della morte i versi sono intrisi, ma con una fine che conduce alla coscienza del vivere senza dimenticarsi mai che arriverà un termine: per avere un tragitto luminoso. Sangue, respiro, passione, pensiero, transito. Poesia colta, dunque, con numerosi e sottili rimandi all’arte visionaria, ma anche impregnata di quotidianità. Ogni nodo dell’esistenza, ogni fragilità può essere stimolo per far affiorare energie nascoste, varcare ombre portando luce. Ci vuole un po’ ad entrare nei mondi trasognati messi inscena dalla poetessa regista che nei suoi versi mescola musica, danza, teatro e cinema rappresentando voce, luce e ombre. Si affiora dal silenzio, per poi cadere e sollevarsi. Quasi un morire per poi rinascere. L’opera è un’altalena tra vita e morte, come la nostra esistenza è un transito. Si sogna, si cede all’incanto e allo straniamento, si spazia, per poi tornare alla quotidianità. La raccolta è una rapsodia danzata a piedi nudi per mantenere il contatto con la terra, la realtà.Il suicidio è presente per donare eternità. Non c’è storia d’amore più universale di quella di Giulietta e Romeo, storia del suicidio per antonomasia, che addirittura dona l’immortalità nel ricordarla. E non c’è storia più intatta e più forte. Solo chi si affaccia all’abisso può cogliere il cuore dell’esistenza.Tutto è intenso e in continua mutazione. Poi, un accadimento spiazza l’ordine prestabilito per ricomporne uno nuovo e irripetibile. Una poesia di grande fascino, colma di rimandi al mondo dell’arte e a suggestioni mai univoche, che sprizza una fantasia e una libertà spiazzanti.Il mito permea tutto, ma come nelle precedenti opere la Fusco lo cala nell’ ordinario, traspone personaggi e storie in paesaggi metropolitani, narra sentimenti e storie che appartengono al lettore e lo catturano, affrontando le grandi domande ma con il suo stile visionario.

Quindi perle nuove per Ofelia, perle che Laura Fusco raccoglierà a Savona lunedì 22 febbraio.

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