Il doppiaggio all’ombra della crisi.

La giornata di studi della sedicesima edizione de Il Festival nazionale del Doppiaggio Voci nell’Ombra in Pinacoteca a Savona.

Azienda Agricola - Agriturismo Torre Pernice

Savona

Il doppiaggio, fino a pochi anni fa, era una galassia completamente sconosciuta – lontana dai riflettori, distante dal clamore dello spettacolo, innominabile, per certi versi. Oggi, però, le cose sono cambiate: i doppiatori non vivono più all'ombra di un'altra voce, non vivono più nell'anonimato: sono diventati, anzi, un fenomeno pop, di culto, privo quasi di quell'alone magico che lo caratterizzava. Ed è per questo che Voci nell'ombra/Il Festival Nazionale del Doppiaggio, in piena controtendenza, ha scommesso proprio su quest'ombra, su questo mistero, sul miracolo che, attraverso la voce, si compie. Per non lasciar cadere in una facile celebrazione (o, al rovescio, in una totale dissacrazione) l’enigma della voce, il Festival ha, infatti, dato vita ad uno spazio interattivo in cui accademici, studiosi, esperti, professionisti ed operatori del settore possano dialogare e confrontarsi, condividendo le proprie esperienze. Un vero e proprio laboratorio, quindi, in grado di mettere a lavoro idee, problemi, domande, capaci di stimolare e dare una direzione nuova a molte delle questioni nodali che il doppiaggio, giocoforza, porta con sé, nella sua carne. Questioni etiche, tecniche, pratiche, artistiche. Questioni urgenti, attuali. Questioni indispensabili per poter comprendere ed affrontare una crisi generale (spesso male intesa), che, non a caso, colpisce anche questo settore.

Giovedì 29 ottobre nella Sala conferenze della Pinacoteca Civica a partire dalle ore 10.30 si i è delineata una tavola rotonda in cui i partecipanti hanno avuto un confronto attivo, produttivo, che ha rilanciato il dibattito da troppo tempo arenato nei più aridi luoghi comuni. Perché va ricordato: interrogarsi sul doppiaggio, vuol dire interrogare, anzitutto, il proprio rapporto con l'Altro, col diverso, il modo in cui una cultura può tradurre un'altra cultura, un altro mondo, per farla, se non propria, almeno più vicina a sé.

La Tavola Rotonda si tè svolta nella sala conferenze della prestigiosa Pinacoteca Civica, che, con l’annesso e nuovo Museo della Ceramica, a Savona, costituisce, insieme agli altri musei civici, un importante polo di interesse culturale. La scelta della Pinacoteca non è stata casuale: il cinema, in fondo, nasce dalla pittura. Una delle parole più diffuse nella settima arte è, infatti, “inquadra- tura”, che viene da quadro e che prende in considerazione l'azione che si svolge nella cornice delimitata dalla macchina da presa. I quadri che ammiriamo in pinacoteca, d'altronde, sono un racconto per immagini, una divulgazione di alcuni princìpi (morali, religiosi) raccontati a chi non sapeva né leggere né scrivere. Si faceva, quindi, in assenza di movimento ciò che poi farà in movimento il cinema. Senza contare, poi, quante suggestioni la pittura ha dato al cinema e il cinema alla pittura (nelle sue varie evoluzioni: televisione, arti plastiche, digitali, etc.).

(fonte: Tiziana Voarino)

Per segnalare alla redazione refusi, imprecisioni ed errori è disponibile un modulo dedicato.

La TUA pubblicità qui. Contattaci