Quando l’ombra incontra la luce su Marte

Bellissime immagini catturate dalla sonda Mars Express di ESA.

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La sonda Mars Express di ESA – nello spazio dal 2 giugno del 2003 – ha catturato il contrasto cosmico di Terra Cimmeria, una regione nelle alture meridionali di Marte segnata da crateri da impatto, vallate scavate dall'acqua, e sabbia e polvere in numerose sfumature di color cioccolato e caramello.

Marte viene spesso definito come il Pianeta Rosso, per via della caratteristica colorazione che il suo globo assume nel cielo, tuttavia, il pianeta è attualmente ricoperto da un’infinità di colori – da bianchi e neri intensi passando per gialli, rossi, verdi e le tonalità color cappuccino delle foto qui rappresentate.

Queste differenze di colorazione sono visibili dai telescopi sulla Terra. Sono senza dubbio affascinanti alla vista, ma rivelano anche molto riguardo la composizione e le proprietà dei materiali in superficie.

Queste immagini basate sui dati di Mars Express sono un perfetto esempio delle diversità riscontrate sul suolo marziano: le regioni più scure sono ricche di minerali di origine vulcanica, tra i quali il più comune rilevato sul pianeta risulta essere il basalto; le zone più luminose sono invece ampiamente ricoperte di fine polvere di silicato.

Vista in prospettiva di Terra Cimmeria

Si pensa che Marte un tempo sia stato interessato da una significante attività vulcanica. Il pianeta ospita alcuni dei più grandi vulcani del nostro Sistema Solare, tra i quali il più grande Monte Olimpo, ed ha diverse province vulcaniche (due delle quali sono Tharsis ed Elysium). I vulcani all'interno di queste regioni, un tempo hanno rilasciato cenere e polvere che hanno ricoperto e permeato la superficie di Marte, formando scure sabbie basaltiche poi spazzate via e ricoperte da altri materiali nel tempo.

Il più ampio cratere raffigurato nelle immagini misura 25 chilometri di diametro per una profondità di 300 metri – questa relativamente bassa profondità è probabilmente dovuta alla presenza di altri materiali di riempimento depositatisi dalla sua formazione. Attorno a questo cratere ci sono varie pianure, valli, e “mese” - ripidi tumuli che si innalzano dalla superficie marziana.

Alcune di queste caratteristiche sono ciò che resta di un’antico sistema di vallate piene d’acqua. Queste vallate presenti lungo tutta Terra Cimmeria, una volta permettevano il flusso di acqua e materiali attraverso l’area.

Quest’acqua è stata imprigionata all'interno di ghiaccio e neve in superficie, ma studi recenti hanno evidenziato alcuni episodi di fusione che avrebbe liberato l’acqua dai ghiacciai, facendola defluire in forma liquida attraverso Marte.

Nelle immagini è possibile notare spessi tracciati scuri diramarsi attraverso Terra Cimmeria – un segno rivelatore del fatto che un tempo i “diavoli di sabbia” erano comuni qui. I diavoli di sabbia si formano come vortici di vento che spostano lo strato superiore di polvere dalla superficie marziana, facendola roteare in aria. Questo rivela un profondo strato di materiale differente nel colore, che crea un visibile netto contrasto.

Si può notare anche un altro gruppo di scure, ma più grandi, caratteristiche formate dai venti e conosciute come “strisce di vento”, al centro dell’immagine aerea della zona. Si sono formate in un modo simile alle traccie dei diavoli di sabbia, a parte il fatto che esse non sono dovute a vortici ma piuttosto a venti locali forzati su caratteristiche topografiche come crateri o scogliere.

A causa di questi eventi, le strisce sembrano essere generate da queste caratteristiche. Le strisce di vento sono utili indicatori negli studi atmosferici: ad esempio, il vento che ha formato le strisce in queste immagini stava soffiando all'incirca verso sud-est.

Che sia stata alterata da acqua, vento, impatti meteorici, o altre cause, la superficie di Marte è un ambiente dinamico, come dimostrano le molte immagini catturate dalla sonda Mars Express di ESA nei suoi 16 anni di servizio sul Pianeta Rosso.

Visione stereoscopica di Terra Cimmeria. (Per osservarla è possibile utilizzare i classici occhiali 3D con lenti colorate, oppure un visualizzatore online al link https://3dthis.com/stereo.htm)

Crediti immagini: ESA/DLR/FU Berlin

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