InSight, la stazione meteo su Marte aperta al pubblico

Sul sito della Nasa, è possibile per chiunque consultare un bollettino meteorologico giornaliero, gentilmente offerto dal lander InSight, direttamente da Elysium Planitia.

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Non importa quanto freddo sia il nostro inverno, quello sul Pianeta rosso probabilmente lo è molto di più. Non ci credete? Controllate voi stessi: dal 19 febbraio è possibile consultare un bollettino meteorologico giornaliero fornito dal lander InSight della Nasa, direttamente da Elysium Planitia, pianeta Marte.

Questo strumento pubblico include statistiche sulla temperatura, sulla velocità del vento, e sulla pressione atmosferica registrati da InSight. Ad esempio, oggi il clima è quello tipico di un tardo inverno settentrionale, con una temperatura massima di -17.5 gradi e minima di -98.5 gradi Celsius, e una velocità del vento superiore a 11.9 m/s in direzione sud-ovest.

Lo strumento è stato sviluppato dal Jet Propulsion Laboratory (JPL) della Nasa, a guida della missione InSight, insieme alla Cornell University e al Centro di Astrobiologia spagnolo.

Attraverso un pacchetto di sensori chiamato Auxiliary Payload Subsystem (Apss), InSight fornirà più informazioni meteorologiche rispetto a qualsiasi altra missione precedente sulla superficie di Marte, 24 ore su 24. Il lander registra questi dati ogni secondo di ogni sol (un giorno marziano) e li invia quotidianamente alla Terra, ed è stato progettato per garantire queste operazioni almeno per i prossimi due anni terrestri, permettendo di studiare anche i cambiamenti stagionali.

Sarà una strumento veramente divertente per i meteorologi geek e offrirà a tutti coloro che lo utilizzano la possibilità di sentirsi trasportati su di un altro pianeta.

«Ti dà l’impressione di visitare un posto alieno», ha detto Don Banfield della Cornell University, che guida la scienza meteorologica di InSight. «Marte presenta fenomeni atmosferici familiari che tuttavia sono piuttosto diversi da quelli sulla Terra».

La raccolta costante di dati meteorologici consentirà agli scienziati di rilevare fonti di “rumore” che potrebbero influenzare le letture del sismometro del lander – Seis (Seismic Experiment for Interior Structure) e della sonda di calore – HP3 (Heat Flow and Physical Properties) – i suoi strumenti principali. Entrambi sono influenzati dalle oscillazioni estreme della temperatura di Marte. Il sismometro è inoltre sensibile ai cambiamenti della pressione dell’aria e del vento, che creano movimenti che potrebbero mascherare i terremoti veri e propri.

«L’Apss ci aiuterà a filtrare il rumore ambientale nei dati sismici e sapere quando si verifica realmente un terremoto», ha detto Banfield. «Operando continuamente, avremo anche una comprensione più dettagliata del tempo rispetto alla maggior parte delle missioni di superficie, che di solito raccolgono dati solo in modo intermittente nel corso di un sol».

Apss include anche un sensore di pressione dell’aria, all’interno del lander, e due sensori di temperatura dell’aria e del vento, sul ponte del lander. Sotto il bordo del ponte c’è un magnetometro, fornito dalla Ucla, che misurerà i cambiamenti nel campo magnetico locale che potrebbero anche influenzare Seis. È il primo magnetometro a essere stato posizionato sulla superficie di un altro pianeta.

InSight fornirà un set di dati unico che andrà ad integrare le misurazioni meteorologiche di altre missioni attive, tra cui il rover Curiosity della Nasa e gli orbiter che stanno ruotando intorno al pianeta. I sensori di temperatura dell’aria e del vento di InSight sono in realtà pezzi di ricambio originariamente costruiti per Rems (Rover Environmental Monitoring Station) di Curiosity. Questi due bracci, rivolti a est e ovest, si chiamano Twins (Temperature and Wind for InSight), si trovano sul ponte del lander e sono stati forniti dal Centro di astrobiologia spagnolo. I Twins saranno usati per rivelare quando i forti venti potrebbero interferire con piccoli segnali sismici. Ma potrebbero anche essere usati, insieme alle telecamere di InSight, per studiare quanta polvere e quanta sabbia soffiano intorno al lander. Gli scienziati attualmente non sanno quanto vento ci voglia per sollevare la polvere nella sottile atmosfera marziana, che influenza la formazione delle dune e le tempeste di sabbia, comprese le tempeste di polvere che circondano il pianeta, come quella avvenuta l’estate scorsa, che ha segnato la fine della missione del rover Opportunity.

Apss ci permetterà inoltre di comprendere i mulinelli di polvere, chiamati diavoli di sabbia che hanno lasciato le strisce sulla superficie del pianeta. I diavoli di sabbia sono essenzialmente trombe d’aria a bassa pressione, quindi il sensore di pressione dell’aria di InSight può rilevare quando ci si trova vicino. È molto sensibile – 10 volte di più delle apparecchiature sui lander Viking e Pathfinder – consentendo al team di studiarli da decine di metri di distanza.

«I nostri dati hanno già dimostrato che ci sono molti mulinelli nella posizione di InSight», ha detto Banfield. «Un sensore di pressione così sensibile ci permette di vederli quando passano».

(fonte: NASA (mars.nasa.gov))

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