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Arianespace, industria lanciatori europei verso riorganizzazione

In arrivo nuova governance, ruolo italiano da definire

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Se l'anno da poco concluso ha dato grandi soddisfazione ad Arianespace - la società che si occupa della commercializzazione e dei servizi di lancio dei vettori dell'Esa Ariane, Soyuz e Vega - con 12 lanci di successo in altrettanti mesi (6 con Ariane 5, 3 con Soyuz e 3 con Vega), il 2016 si preannuncia nelle intenzioni della società francese come un anno decisivo per la riorganizzazione dell'industria europea dei lanciatori.

I mutamenti della composizione dell'azionariato annunciati l'estate scorsa, con l'acquisizione da parte di Airbus Safran Launchers (ASL), che già deteneva il 39% di Arianespace, del 35% in mano all'agenzia spaziale francese Cnes, rendono necessaria una nuova corporate governance e una riorganizzazione interna.

Obiettivi che comprendono anche la definizione dei principi operativi per l'Ariane 6 (lancio previsto nel 2020) e Vega C (primo liftoff in programma nel 2018) in accordo con i partner Esa, Cnes, ASL e Avio/Elv. Elv è capocommessa per la progettazione e lo sviluppo del piccolo lanciatore europeo Vega e la sua controllante Avio (che ne detiene il 70%, mentre il restante 30% è dell'Agenzia spaziale italiana) è tra gli azionisti di Arianespace con una quota del 3,4%. Con il rafforzamento della componente industriale francese direttamente coinvolta in Ariane, è probabile che andrà rivisto il ruolo dell'industria italiana - in prima fila per il Vega - all'interno di Arianespace per continuare a garantire un'adeguata commercializzazione del più piccolo tra i lanciatori europei.

Per il 2016 Arianespace ha annunciato due lanci con il Vega (uno in estate per portare in orbita i satelliti Skysat e l'altro a fine anno per portare nello spazio il satellite turco di osservazione della Terra Gokturk-1A), uno con Soyuz (per la messa in orbita del satellite Sentinel-1B del sistema europeo Copernicus) e 8 con Ariane 5 (che per la prima volta porterà in orbita con un singolo lancio 4 satelliti della costellazione Galileo).

Il valore degli ordini siglati nel 2015 è stato di 2,5 miliardi di euro, le vendite hanno superato 1,4 miliardi, mentre il portafoglio ordini supera attualmente i 5,3 miliardi di euro per un totale di 58 lanci.

(fonte: Askanews)

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