Facebook e intelligenza artificiale: dormite sonni tranquilli. Dimenticate pure SkyNet e l’apocalisse

Enorme il tam-tam mediatico che la notizia ha avuto in queste settimane, con scenari sensazionalistici ed addirittura apocalittici da parte di certe testate.

Ferrari Innovations

Titoli sensazionalistici al limite dell’apocalittico si sono potuti leggere in queste ultime settimane su molte testate online condivise sui vari social in un tam-tam mediatico al limite dell’esagerato.

Ma come si dice in questi casi, la verità sta sempre nel mezzo.

L’esperimento in questione risale al giugno di quest’anno, quando ricercatori del Facebook AI Research (FAIR) hanno dato il via ad un esperimento di intelligenza artificiale (AI) nel quale due programmi (bot) erano stati programmati per dialogare tra di loro imitando una conversazione umana, e da lì a poco hanno iniziato ad inventare un proprio linguaggio.

La notizia ha fatto tanto scalpore che, ripresa dai tabloid di tutto il mondo, ha generato un allarmismo insensato per un qualcosa che di tutto può avere tranne che dell’apocalittico.

A gettare acqua sul fuoco Dhruv Batra, ricercatore del laboratorio FAIR: «Nonostante l’idea che delle macchine che inventano un nuovo linguaggio per parlare tra loro suoni inaspettata e allarmante per chi non si occupa di Intelligenza Artificiale, in realtà si tratta di un aspetto molto ben conosciuto nel settore, con pubblicazioni in merito che sono vecchie di decenni».

Nessuna eutanasia, quindi. Nessun “AI-cidio”, da parte di Facebook, che ha chiuso l’esperimento perché “poco interessante”. Solo paure mediatiche senza cognizione di causa.

Quello che di vero c’è in tutta la vicenda è che nei mesi scorsi gli sviluppatori di Facebook hanno lavorato su alcuni sistemi di intelligenza artificiale capaci di dialogare tra loro in inglese e condurre semplici discorsi. Ad un certo punto, e in ogni caso è già passato molto tempo da allora, hanno assistito ad un fenomeno imprevisto: i due sistemi hanno cominciato a dialogare in un nuovo linguaggio senza senso comprensibile dall’uomo. Ed è qui che va sottolineato come il fenomeno sia stato semplicemente imprevisto, casuale, e non inspiegabile ed allarmante come in molti hanno gridato allo sfinimento in giro per i social.

Infatti, la faccenda è spiegabile in quanto, come affermato dai ricercatori, i bot non erano stati programmati per parlare solo in inglese. Per risolvere la situazione i ricercatori hanno modificato il codice ed i due programmi hanno smesso di usare il loro nuovo linguaggio.

State tranquilli, quindi, nessuno scenario apocalittico alla SkyNet. Dormite sonni tranquilli, in quanto nessun robot creato dall’uomo è in procinto di ribellarsi al dominio umano con l’intento di sterminarci.

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