Quarant’Anni dopo la sonda Voyager continua a mandare segnali

Era il 2O Agosto del 1977 parte il lungo viaggio nell'infinito

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Nell’estate del 1977 in Italia si discuteva su quale sistema (Pal o Secam) avrebbe adottato la televisione italiana per le prime trasmissioni a colori. Intanto a Cape Canaveral, ormai passato di moda dopo le missioni di Apollo, veniva lanciata la sonda Voyager 2 che nell’intento dei suoi inventori doveva inviare segnali alla Terra per 4 anni, prima di lasciarsi abbandonare nell’infinità dello spazio.

Non è stato così e ancora oggi la sonda (anzi, le sonde perché nel settembre del 1977 venne lanciata Voyager 1) trasmette segnali alla Terra, che ormai è solo un piccolo puntino lontano. Nel suo viaggio infinito la sonda ha incontrato Giove, Saturno, Urano, regalandoci preziose informazioni. Ma soprattutto la tecnologia che è stata applicata alle due sonde è stata quella che ha permesso poi l’evoluzione in altri settori. Da quel lancio i progressi a livello tecnologico sono stati tantissimi, impossibili da elencare.

Quarant’anni dopo ci siamo ricordati di quel giorno e forse oggi, sommersi nei nostri piccoli e grandi problemi quotidiani, pensando a Voyager possiamo cercare di sforzarci di quanto siamo piccoli nel grande sistema dell’Universo.

Tommaso Marinelli-Guglielmo Olivero

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