Oltre due milioni di computer danneggiati da un virus ai danni di CCleaner

La pista che si segue è quella dello spionaggio industriale.

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Sono oltre due milioni, secondo un’analisi elaborata oggi dagli esperti, i computer che in tutto il mondo, ma particolarmente in Europa, hanno subìto danni ingenti a causa di un virus che si è propagato sul popolare programma di pulizia del PC.

A farne le spese sono state un po’ tutte le categorie: da semplici privati a grandi aziende che hanno dovuto fare i conti con ingenti danni. I problemi si sono iniziati a verificare a metà agosto ma nessuno degli esperti pensava ad un evento così grave. Adesso si deduce, pur non essendoci ancora delle prove concrete, che la mira erano grandi aziende come Google o Sony e molti si domandano se c’è un mandante internazionale in questo attacco, come spesso accade. Non si esclude, e potrebbe essere l’ipotesi più probabile, che si tratti di spionaggio industriale che si è molto ampliato in questi anni sulla rete. Di certo a farne le spese sono stati soprattutto computer di normali utenti che hanno dovuto mettere mano al portafoglio.

Va ricordato che il problema è stato riscontrato nella versione 5.33 del software e che, sul sito del produttore è già disponibile un nuovo aggiornamento (5.35 al momento della stesura dell'articolo) privo dell'infezione.

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