Caricabatterie sempre connessi, un’abitudine costosa

Ferrari Innovations

Viviamo in un modo sempre più social e connessi alla rete, ma tutto questo porta a un rapito consumo dei nostri dispositivi siano essi smartphone, tablet o computer portatili, quindi sovente li lasciamo collegati alla rete per continuare a usarli e a ricaricarli.

A chi non è capitato almeno una volta di lasciare il caricabatterie del proprio smartphone o tablet attaccato alla presa di corrente anche dopo aver completato la carica? Avete mai quantificato, quanto costa lasciare sempre attaccati (per la nostra pigrizia/comodità più che per reale utilità) alle prese i caricatori?

Questa abitudine molto comune ha un costo e anche elevato.

Sappiate che i caricatori restando collegati alla corrente senza essere connessi al dispositivo continuano comunque a "consumare", perché al loro interno ci sono componenti che richiedono comunque sempre piccole quantità di energia, definita di "standby". Uno studio, eseguito in un laboratorio di ricerca, ha accertato che un caricatore per smartphone connesso alla presa di corrente e sconnesso da qualsiasi dispositivo consuma 2.5 watt per ora.

Proviamo a contare quanti caricabatterie per smartphone, computer portatili, tablet e altri dispositivi, abbiamo nelle nostre case. Ora sappiate che rimuovendoli tutti dalla presa di corrente quando non vengono utilizzati può far risparmiare dai 45,00 ai 60,00 euro l'anno.

Concludendo, è consigliabile staccare il caricabatterie se non usato: eviteremo così uno spreco, se pur esiguo, di danaro, ma soprattutto contribuiremo a fare del bene all’ambiente.

Gianluca Gargiulo

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