Enel punta sui droni

Enel ha deciso di utilizzare droni per monitorare impianti solari e dighe, garantendo così rapidità ed efficacia, maggiore sicurezza e minori costi

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Anche l'Enel per i controlli e verifica degli impianti ha deciso l'utilizzo dei droni anche in virtù del forte risparmio e la sicurezza degli operatori sul campo.I droni equipaggiati con telecamere ad alta risoluzione, termografiche o infrarossi possono realizzare dal cielo l’attività di diagnostica dei pannelli che sino ad oggi era compiuta da terra.L’utilizzo di quelli che in termini tecnici vengono definiti Sistemi aeromobili a pilotaggio remoto(SAPR) garantisce maggiore rapidità alle attività di O&M riducendo i costi e anche i rischi per la sicurezza del personale altrimenti chiamato a raggiungere zone anche pericolose ad altezza spesso elevate.

La sperimentazione dei SAPR negli impianti di EGP interesserà anche altri Paesi oltre all’Italia e tra i primi luoghi di test è previsto, ad esempio, il campo solare da 40 MWp nel deserto di Atacama in Cile, con una distesa di oltre 130mila pannelli fotovoltaici. Ma i droni di Enel Green Power volano anche sugli impianti idroelettrici come nel caso del lago di Barrea (Abruzzo) dove i SAPR sono stati utilizzati per un’ispezione aerea che ha permesso da un lato di fornire dati precisi ai Vigili del Fuoco per individuare le aree del bacino sicure per il rifornimento idrico degli aerei che spengono gli incendi, e dall’altro di controllare lo stato di conservazione dei versanti, monitorando il movimento delle sponde. Come nel caso di Deruta anche a Barre i vantaggi dell’utilizzo dei droni per le operazioni di O&M sono stati molteplici coniugando rapidità ed efficacia, maggiore sicurezza per i tecnici di EGP e minori costi

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