Quando la bufala imperversa su Facebook: "Non dare l'amicizia a Marcella Labelle Carradori"

Si presenta come la classica catena di S.Antonio.

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La sua richiesta d’amicizia si basa su una delle più note (ed anche ignoranti) tradizioni: quelle delle catene di S.Antonio che, con le loro bufale, hanno arricchito numerosi truffatori. In questi ultimi giorni, tocca ad un (inesistente) utente registrato su Facebook con l’account di Marcella Ladelle Carradori mettersi ai tristi onori delle cronache.

Il messaggio, ormai un cliché consolidato nel tempo, recita il solito ritornello (con giusto qualche accorgimento per il nome, anche ad indicare la pochezza intellettuale di chi queste catene le organizza): «Dì a tutti i contatti della tua lista di Messenger di non accettare la richiesta di amicizia di Marcella Labelle Carradori. È un hacker e ha collegato il sistema al tuo account di Facebook. Se uno dei tuoi contatti lo accetta, verrai attaccato anche tu, quindi assicurati che tutti i tuoi amici lo conoscano. Inoltralo come ricevuto. Tieni premuto il dito sul messaggio. In basso al centro si presenterà l’icona di “inoltra”. Clicca sopra e si presenterà la lista dei tuoi contatti. Clicca sul nome, invia. Grazie.»

Secondo gli esperti di anti bufale, questo personaggio, si accoderebbe ad altri due account: quelli di Francesco Bonomo e Fabrizio Brambilla, quest’ultimo sempre con la fotografia del suo cagnetto.

Come sempre quindi, l'invito, ancor prima di non condividere, di prendere un respiro ed iniziare ad escludere i contatti che vi spammano con queste catene di S.Antonio. Farete un favore a voi stessi, prima, evitando figuracce ed al resto dei vostri contatti che hanno il buon senso di passar oltre.

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