Svezzamento: la prima cosa importante della vita

  • Redazione
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  • Salute
Azienda Agricola - Agriturismo Torre Pernice

E’ uno dei primi momenti importanti della vita. E sicuramente per la neo mamma è un momento difficile perché sa quanto sia importante lo svezzamento nella vita del suo bambino.

Con lo svezzamento inizia la prima “autonomia” della vita con la scoperta di nuovi sapori, colori e consistenze. Non bisogna avere fretta però, il passaggio dal solo latte ai nuovi cibi può essere difficoltoso. Solitamente si inizia poco dopo aver abbandonato il cuscino allattamento , verso i sei mesi anche se alcuni pediatri tendono a consigliare di iniziare una prima forma di svezzamento con sola frutta una volta al giorno intorno ai quattro mesi.
In realtà il periodo giusto lo indica la natura perché il sesto mese, più o meno, coincide con la comparsa dei primi dentini.

Cosa sì e cosa no
Solitamente ogni mamma, su indicazione del pediatra inizia ad integrare la dieta liquida del suo piccolo con sostanze che mancano alla dieta solo latte. Si inizia con inserire nella dieta del bambino una quota di carboidrati con pappe di cereali vari quali riso, semolino, mais e tapioca e anche grano. Ovviamente questi vanno offerti insieme alle verdure sotto forma di brodo inizialmente e poi di passato; da preferirsi all’inizio carota, patata e zucchina per il gusto delicato. Il pasto va completato con della frutta da offrire grattugiata, iniziare con mela e pera. La carne e il pesce, inizialmente liofilizzati vanno inseriti gradualmente in modo da far abituare il piccolo ai nuovi sapori proposti con lo svezzamento.
Da evitare all’inizio i cibi piccanti, quelli troppo lavorati, quelli eccitanti come caffè e cioccolata. E’ importante inoltre che i cibi cucinati non abbiamo sale aggiunto e da evitare tassativamente – anche se è un errore che molte mamme fanno – bevande zuccherate come tè e camomilla che, a causa ei molti zuccheri contenuti modificano la flora della bocca predisponendo alle carie.

L’autosvezzamento
E’ una pratica sempre più diffusa e in alcuni casi anche estremizzata fin troppo da alcune mamme. In poche parole questo tipo di svezzamento consiste nel lasciare il bambino libero di mangiare liberamente ciò che vuole e quanto vuole senza alcuna regola.
E’ una nuova tendenza che si è sviluppata negli ultimi anni basata sulla teoria di stimolare la naturale evoluzione dell’alimentazione dei bambini che vengono guidati ad avvicinarsi ai cibi passando gradualmente da una dieta a base di solo latte a quella con cibi da grandi.
In Italia come accennato questa pratica è recente e si è diffusa dal successo avuto dal libro “Io mi svezzo da solo” di Lucio Piermarini, ma l’autosvezzamento è diffuso da molti anni nei paesi anglosassoni dove viene chiamato baby-led-weaning cioè svezzamento guidato del bambino.
Se vogliamo provarlo è necessario aspettare sempre il sesto mese per offrire cibi solidi e procedere gradualmente con i cibi per testare eventuali allergie. Ogni cibo da proporre in ricca varietà di scelta, va offerto al bambino in piccoli pezzetti che lui possa prendere da solo in un unico boccone.
Se però di questa pratica poco amata da ogni pediatra volete provarne una versione “light” potrete farlo iniziando con uno svezzamento tradizionale nei cibi, ma autonomo nella possibilità di lasciare il bimbo libero di mangiare da solo.

Alcune ricette
Il brodo vegetale:
base delle prime pappe di svezzamento da farsi con 1 patata, una carota, una zucchina e se è di stagione anche una parte di zucca gialla. Gradualmente potete aggiungere nel tempo anche il cuore di un finocchio, un gambo di sedano, una foglia di lattuga e dopo il decimo mese anche le verdure a foglie verde come cavolfiore, verza, asparagi, etc.
Mettete in una pentola le verdure con l’acqua; portatela ad ebollizione sino a completa cottura (circa 20 minuti), quindi togliete dal fuoco e filtrate con un colino il brodo vegetale.
Crema di riso in brodo vegetale: servono 250 grammi di brodo vegetale, due cucchiai da tavola di crema di riso, un cucchiaino di olio d’oliva extravergine e uno di parmigiano grattugiato. Ponete in una casseruola la crema di riso nel brodo vegetale e portate lentamente a bollore cuocendo e rimestando per qualche minuto seguendo il tempo indicato sulla confezione. Togliete quindi dal fuoco e aggiungete un cucchiaino di olio d’oliva extravergine ed uno di parmigiano grattugiato.
Pappa alla tapioca:
250 grammi di brodo vegetale, un cucchiaio da tavola di tapioca per svezzamento, un cucchiaino di olio di oliva extravergine, un cucchiaino di parmigiano grattugiato.In una casseruola portate a bollore il brodo di verdure, aggiungete la tapioca versandola a pioggia e cuocete per 10 minuti rimestando continuamente. Prima di servire, condite con olio di oliva extravergine e parmigiano grattugiato.
Minestrina di verdura e uovo:
200 grammi di verdure pari a: una patata, una carota, una cipolla o mezzo porro, 50 grammi di verdure di stagione (zucchine, finocchi, sedano, pomodoro, fagiolini, lattuga, zucca, etc.), un tuorlo d’uovo, 1-2 cucchiai di farina di cereali (crema o semolino di riso o di mais o tapioca in chicchi), un cucchiaino di olio extravergine d’oliva, mezzo litro di acqua. Lavate e pulite bene le verdure, tagliatele a tocchetti, mettetele in una casseruola con l’acqua e fatele bollire fino a completa cottura. Filtrate e tenete da parte le verdure. Nel brodo fate cuocere la farina di cereali per una quindicina di minuti. Togliete dal fuoco, frullate le verdure e aggiungete alcune cucchiaiate di purea ottenuta. Fate bollire per 1-2 minuti un uovo, separate il tuorlo e unite alla minestrina un cucchiaino (aumentate progressivamente la quantità fino al tuorlo intero). Condite infine con l’olio di oliva extravergine e, volendo, con un cucchiaino di parmigiano grattugiato.
Stracciatella:
solo dopo il decimo mese a svezzamento già ben avviato. 30 grammi di semolino, brodo di verdure (oppure metà brodo e metà latte), 5 grammi di olio extravergine di oliva, un cucchiaio di parmigiano grattugiato e un tuorlo d’uovo.
Versate il semolino nel brodo vegetale caldo mescolando. Portate ad ebollizione, continuando a mescolare e far cuocere per 10 minuti circa. Aggiungete il tuorlo d’uovo, servite con olio crudo e parmigiano grattugiato. Se si usa il latte è meglio unirlo all’ultimo momento e fare poi scaldare la minestra senza però riportarla ad ebollizione.
Purè di nasello:
una fetta di nasello di 60 grammi, una patata, mezza carota, un gambo di sedano, due pomodorini maturi, un cucchiaio d’olio d’oliva, origano e prezzemolo.
In una casseruola bassa cuocete in acqua le verdure che avrete lavato, mondato e tagliato a tocchetti e poi aggiungete il pesce. Fate lessare e, quando tutto sarà cotto, scolate il nasello, liberatelo dalla pelle e passatelo al frullatore con la patata, la carota ed i pomodori. Amalgamate la purea ottenuta con l’olio di oliva. Spolverizzate di origano e prezzemolo e servite.

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