Effetto nostalgia, ecco alcune moto che sono scomparse dai radar

  • Redazione
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  • Motori
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Una delle tendenze attuali delle case produttrici di moto è nella carenatura laterale, che anche negli scooter ormai protegge gli interni e dona un look particolare al veicolo. Ma c'è anche chi guarda al fascino di una volta...

Una delle tendenze attuali del mercato delle due ruote è quella di proporre sistemi di carenatura sempre più avanzati, con design e materiali innovativi che servono innanzitutto a ridurre la resistenza all'aria durante la marcia, migliorando l'aspetto della aerodinamica della moto. Il portale specializzato Omnia Racing, ad esempio, propone da oltre 15 anni sistemi di carene per moto in differenti soluzioni, adatte a una vasta di gamma di modelli in catalogo, dalle Superbike alle Repliche Speciali, dalle Endurance a Supersport e Superstock (completamente in regola con tutti i campionati mondiali), fino ai prodotti destinati alla strada.

Anche nel campo degli scooter, infatti, si è accentuato il trend che vede la comparsa della copertura laterale, che ha soppiantato gli stilemi che avevano avuto maggior successo negli anni Ottanta e Novanta. Uno dei maggiori simboli dell'epoca, il Ciao della Piaggio, appare oggi quanto mai "fuori moda", ad esempio, sia per la sua struttura gracilina, più simile a una bicicletta che a un mezzo potente, sia proprio per la predominanza degli spazi vuoti. Eppure, proprio di recente un articolo della Gazzetta dello Sport ha provocatoriamente invocato un rilancio di questo storico modello di scooter, definito per l'appunto "una bici con il motore, che consumava poco o niente ed era praticamente indistruttibile", chiedendo alla Piaggio di considerare un ritorno alla produzione dello Ciao, considerato un "tesoro" per la casa di Pontedera.

Tra i punti segnalati a favore del piccolo motorino c'è proprio il suo stile originale, che lo differenzia dai modelli attuali di " scooter con la carena" e "piccoli che vogliono assomigliare al TMax"; strategiche anche le dimensioni del Ciao, che rendeva più semplice muoversi in città e riuscire a fare lo slalom tra le auto incolonnate al semaforo o imbottigliate nel traffico. L'articolo della Rosea si chiude proprio con l'invito alla Piaggio a "rispolverare i fasti di un ciclomotore che ha spostato generazioni di italiani".

Questo scenario appare tuttavia improbabile, e i giornalisti della Gazzetta lo sanno bene, tanto che tutto l'articolo era piuttosto un'ode ai modelli "scomparsi" e messi fuori produzione ormai da anni. Eppure, ci sono ancora altre moto che continuano ad evocare, con il loro semplice nome, libertà, potenza e velocità, come testimonia il "revival" dello Scrambler voluto dalla Ducati (o, nel comparto auto, il restyling della 500 Fiat o della Giulietta dell'Alfa). Come non guardare con nostalgia alla Yamaha XT 500, veicolo perfetto sia per la strada che, soprattutto, per tracciati enduro? Il serbatoio a goccia, caratterizzato dalla combinazione tricromatica di bianco, nero e rosso, rendeva inconfondibile e ancor più accattivante le sue linee e ben si sposava a un carattere aggressivo e a una struttura quasi indistruttibile.

Nome protagonista anche per la Suzuki GSX 1100 Katana, il modello più avveniristico realizzato dagli stabilimenti giapponesi, che sin dalle tonalità di colore si richiamava alle mitiche spade dei samurai. A rivederla oggi la moto appare modernissima, e dunque non stupisce che a inizio anni Ottanta abbia rappresentato un flop di vendite. Restiamo in Giappone per altri due modelli storici da recuperare, come la Honda Hornet, storico "calabrone" che è diventato un cult a cavallo del cambio di millennio, diventando sinonimo stesso di naked sportiva, e la Honda Transalp, mastodontico esemplare di moto perfetta per viaggiare comodi e in compagnia, grazie a dimensioni grandi (che consentivano di ospitare anche molti bagagli) e potenza da vendere. D'altronde, proprio di recente la Honda ha puntato sul revival con la Africa Twin, dimostrando di puntare anche sull'effetto nostalgia: dunque, perché non sperare e attendere anche per le altre moto?

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