Assaggini

Chef Cristina Lunardini ad Albenga

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E' terminata con un tripudio di colori e sapori la lezione di “assaggini” tenuta ad Albenga sabato 06 febbraio all'Hotel Solemare. I responsabili di Ratatuja, associazione che ha organizzato, erano al settimo cielo: al termine tutti i partecipanti, che fino a quel momento non avevano fiatato, si sono assiepati attorno ai vassoi e, in maniera molto modernamente social, hanno prima di tutto fotografato il risultato. Cristina ha lavorato per tre ore creando bocconcini insoliti seppur con ingredienti facilmente reperibili. Uno stile essenziale ma simpaticamente romagnolo, la capacità di incontro e di docenza frutto di anni di lavoro nelle scuole e con colleghi di ogni parte. Cristina Lunardini è soprattutto una donna che lavora con passione (gestisce un ristorante, insegna, lavora in tv, fa consulenze) ma non dimentica di essere una persona dotata di famiglia e animali.

Alla mia domanda: Hai un marito a sua volta chef chi passa l'aspirapolvere? Chi fa da mangiare? Mi risponde: "chi è a casa! Per sette mesi lui ha la stagione in albergo, io invece lavoro di più in inverno quindi ci si alterna." Però ieri lui era in cucina a gestire il lavoro di appoggio alla sua dimostrazione: due chef che collaborano, non rivaleggiano.

Le chiediamo come mai è più facile avere l'incontro pubblico con uno piuttosto che con un altro suo collega. "Uno chef veramente appassionato non lascia per molto tempo il suo ristorante, perché quello è ciò che ama. La mediaticità aiuta ma anche in quello ci sono differenze. Magari qualcuno è un bravo professionista ma è più timido e quindi meno rilevanza mediatica. Questo è uno dei motivi per cui cambiano anche i cachet richiesti per le performance pubbliche, che non dipendono per forza dalla bravura"

Ma ci sono chef conosciutissimi che aprono e chiudono ristoranti in continuazione. "Beh, un grande chef non è anche un grande imprenditore; a parte l'impegno effettivo di lavoro in cucina e di aggiornamento, spesso la scelta degli ingredienti migliori è anche meno economica e poi la creatività allontana dalla concretezza".

Non posso non chiedere qual è il suo cibo preferito e inaspettatamente mi dice: "pizza e gelato! La pizza potrei mangiarla anche scaldata a colazione".

E che sia una persona che ama l'Italia e di incontro con le persone lo si vede anche dalla meraviglia e dai commenti di ammirazione che le sfuggono durante un breve giro in centro storico di Albenga e dalla gioia con cui incontra realtà locali come il Frantoio Sommariva e i Fieui di Caruggi.

Sandra Berriolo

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