LED, quando fa caldo meglio averli

Il risparmio energetico può arrivare al 90% mentre loro durata va dai 12 ai 15 anni.

Azienda Agricola - Agriturismo Torre Pernice

Sembra una ovvietà ma in questa estate rovente sovente ci si trova in casa la sera a patire il caldo e anche un accorgimento di risparmio energetico può permettere, oltre a un alto risparmio energetico, anche di non emettere ulteriore calore nelle case perché le luci a led non emanano calore a differenza di luci a incandescenza o alogene.

Ma che cosa è un led e come funziona?

Iniziamo dalla parola: “LED” è l’abbreviazione di “Light Emitting Diode”, che tradotto in italiano significa “Diodo ad emissione di luce“.

Quindi un LED è un diodo che emette della luce. Bene, ma che cos’è un “diodo”?

Semplicemente, un diodo è un elemento usato in elettronica (ne vediamo alcuni rappresentati nell’immagine) la cui funzione è quella di permettere il passaggio di corrente che va in una direzione e bloccare totalmente la corrente che scorre nella direzione inversa. Il nome “di-odo” deriva dal fatto che il componente ha 2(di) elettr(odi) che sono quei due fili che escono dalla testa del diodo.

Ora, fatta chiarezza sul nome e senza entrare in dettagli tecnici, quello che ci interessa maggiormente di un LED è che… emette luce!

Quindi, facendo passare della corrente elettrica attraverso un LED questo emette della luce, ma non solo, a differenza di una normale lampadina cosuma MOLTO meno, dura molto di più, è più veloce nell’accenzione/spegnimento ed ha dimensioni più ridotte.

Il risparmio energetico può arrivare al 90% mentre loro durata va dai 12 ai 15 anni.

E per le aziende esiste il noleggio operativo, che permette di ammodernare le luci senza intaccare risorse ripagando con il risparmio generato.

Gianluca Gargiulo

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