Le nuove bollette dell’energia elettrica

Dopo anni di studi e riflessioni, l’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico ha messo a punto delle linee guida per rendere le bollette di luce e gas più chiare.

Pista Kart Indoor Albenga

Ti sarai sicuramente accorto che da qualche mese a questa parte la tua bolletta luce è decisamente diversa. Ma ti sei mai fermato un attimo a leggerla per capire cosa è cambiato rispetto alle bollette degli anni scorsi? No, vero? La maggior parte di noi guarda solo il totale da pagare purtroppo.

Oggi è l’occasione giusta: diamogli un’occhiata insieme.

Dopo anni di studi e riflessioni, l’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (di seguito abbreviata AEEGSI) ha messo a punto delle linee guida per rendere le bollette di luce e gas più chiare, snelle e facili da leggere.
Dalle bollette enciclopediche degli anni scorsi si è passati così ad una bolletta di poche pagine, dove i punti salienti sono tutti riportati in un’unica paginetta fronte-retro, ben suddivisa in riquadri e con termini semplificati e accessibili a tutti (addio a tutte le odiose sigle incomprensibili).

Tutti gli elementi di dettaglio della spesa sono stati eliminati, lasciando comunque la possibilità al cliente di richiederli successivamente al proprio fornitore di energia.

Nel mercato libero, il fornitore ha più libertà di movimento nell’impaginazione rispetto al mercato tutelato, ma dovrà comunque rispettare i criteri imposti dall’AEEGSI, quindi la struttura base della bolletta sarà la stessa per tutti.

Ma andiamo ora per punti e dissipiamo tutti i nostri dubbi.

La prima parte della bolletta è solitamente dedicata ai dati generali inerenti la fornitura di energia:

  • Tipologia di mercato: mercato libero o di maggior tutela;

  • Indirizzo di fornitura: può anche non coincidere con l’indirizzo di spedizione;

  • Dati identificativi del cliente: numero cliente, codice fiscale o partita IVA e codice POD;

  • Tipologia di contratto: domestico residenziale o non residenziale, domestico con pompa di calore, altri usi;

  • Tipologia di pagamento: bollettino postale o RID;

  • Potenza impegnata: è la potenza prevista da contratto;

  • Potenza disponibile: è la potenza massima che si può raggiungere prima che l’alimentazione venga sospesa;

  • Dati indentificativi della bolletta: numero fattura, scadenza e periodo di riferimento;

  • Totale da pagare

In questa prima parte è importante controllare che tutti i dati siano corretti al fine di evitare spiacevoli disguidi in caso di controlli e di pagare il giusto in base alla tipologia di fornitura: per fare un semplice esempio, un contratto domestico non residenziale ci farà spendere circa il 30% in più rispetto ad un domestico residenziale.

In prima pagina saranno poi messi in evidenza:

  • il simbolo che identifica la bolletta luce (la lampadina) o la bolletta gas (la fiammella);

  • i numeri utili da contattare per qualsiasi necessità, dalle informazioni generali ai guasti;

  • la situazione dei pagamenti: vengono qui riportati

i dati di eventuali bollette non pagate o le indicazioni per il cliente in caso di rateizzazione.

Veniamo ora alla parte più importante e complessa: la sintesi delle voci di spesa che compongono la nostra bolletta.
Nell’ottica di semplificazione messa in atto dall’AEEGSI, tutte le numerose sigle che tanto ci infastidivano nelle vecchie bollette sono state accorpate in tre semplici e chiare voci di spesa:

  1. spesa per la materia energia - comprende le componenti relative alle attività svolte dal venditore per fornire l’energia elettrica al cliente finale: acquisto della corrente elettrica, dispacciamento, commercializzazione al dettaglio;

  2. spesa di trasporto e gestione del contatore - comprende gli importi fatturati per le attività di trasporto dell’energia sulle reti di trasmissione e per le attività di misurazione e gestione del contatore;

  3. spesa per gli oneri di sistema - comprende i corrispettivi per la copertura dei costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico pagati da tutti i clienti finali: tra le tante, la messa in sicurezza delle centrali nucleari dismesse, gli incentivi alle fonti rinnovabili, le attività di ricerca, le agevolazioni alle imprese energivore e il bonus energia.

Queste tre voci saranno seguite da altre due voci fisse: le imposte (accise) e l’IVA (al 10%).

Alla sintesi degli importi fatturati segue un dettaglio fiscale che riporta il riassunto della spese appena viste ed il totale della bolletta da pagare.

L’ultima parte della nostra bolletta è dedicata ai dati delle letture e ai consumi del periodo di riferimento. I consumi possono essere effettivi, se c’è stata la lettura del contatore, oppure stimati; è sempre meglio preferire la lettura del contatore al fine di pagare solo l’energia effettivamente prelevata dalla rete. I consumi possono essere suddivisi in fasce (F1, F2, F3) in base agli orari di prelievo dell’energia elettrica:

  • F1: ore di punta, dal lun al ven, dalle 8 alle 19, escluse le festività;

  • F2: ore intermedie, dal lun al ven, dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23, sab dalle 7 alle 23, escluse le festività nazionali;

  • F3: ore fuori punta, dal lun al sab, dalle 23 alle 7 e domenica e festivi tutta la giornata.

Queste fasce possono avere costi diversi oppure essere conteggiate con un’unica tariffa in base al contratto di energia stipulato. Ogni bolletta deve infine indicare eventuali aggiornamenti dei corrispettivi e i costi medi unitari:

  • costo medio unitario della bolletta: rapporto tra l’importo totale e i consumi fatturati;

  • costo medio unitario della sola spesa per la materia energia: rapporto tra la voce di spesa per la materia energia e i consumi fatturati.

Una volta all’anno, infine, il fornitore di energia è obbligato a inserire in bolletta un grafico a torre che mostra l’andamento mensile dei propri consumi.

Le voci di spesa non dipendono tutte dal fornitore di energia elettrica: i servizi di rete e le imposte, ad esempio, sono stabiliti dalle autorità competenti o dallo Stato quindi saranno per tutti uguali.

Ciò che ti deve interessare per una corretta comparazione tra le offerte che ti verranno proposte è la voce “spese per la materia energia” perché è questa la componente variabile che può cambiare tra i diversi fornitori.

Per segnalare alla redazione refusi, imprecisioni ed errori è disponibile un modulo dedicato.

Centro Revisione Arnaldi