Il conto deposito è una scelta solida: ecco come scegliere il migliore per le proprie esigenze

  • Redazione
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  • Attualità
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Negli ultimi tempi, i quotidiani di informazione in Italia stanno affrontando sempre più spesso il tema degli investimenti per i risparmiatori, partendo soprattutto dallo stato di difficoltà delle banche nostrane e dalla volatilità dei mercati finanziari. In uno scenario così cupo emerge un prodotto che garantisce stabilità, trasparenza e convenienza.

La Stampa, Il Sole 24 Ore, l’Espresso: non è soltanto un elenco di rinomate testate giornalistiche italiane, ma la sintesi dei giornali di informazione che negli ultimi mesi hanno dedicato approfondimenti al mondo del risparmio, partendo dall’analizzare il contesto dell’attualità in cui si muovono le banche in Italia, sempre più in difficoltà.

Caos banche. Il settimanale nato nel 1955 ha dedicato un dossier proprio alla crisi delle banche in Italia, parlando in maniera dettagliata della crisi di fiducia che si è abbattuta su questi istituti sin dal 2008 (anno di inizio della crisi economica a livello globale dopo il caso dei mutui subprime in Stati Uniti e Gran Bretagna), e peggiorata poi nell’autunno dello scorso anno, quando l’Europa ha negato gli aiuti di Stato che il Governo italiano intendeva destinare al salvataggio di 4 banche, che sono state messe in vendita in attesa di compratori.

Movimenti internazionali. Questo scenario così complesso serve a introdurre un’altra problematica, relativa alla difficoltà per i risparmiatori – soprattutto i piccoli – di riuscire a orientare le proprie scelte: titoli di Stato e gli stessi conti correnti, infatti, non sembrano più affidabili e convenienti, ma anche il mercato azionario crea grosse ansie e grattacapi, vista anche l’instabilità sul fronte internazionale. Basti pensare che il crollo record subito da Piazza Affari è stato registrato nel “day after” dei risultati sulla Brexit, quando l’indice milanese ha chiuso la seduta del 24 giugno al -12,48 per cento, e che i successi attentati terroristici, così come le incertezze sul futuro dell’euro e della stessa Unione Europea, hanno dato il via a un lungo periodo di oscillazioni negative.

Meglio il conto deposito. Non è dunque un caso che gli stessi risparmiatori, ma anche gli osservatori finanziari, stiano sondando i prodotti del mercato alla ricerca della soluzione più adatta al contesto contemporaneo. E, al momento, c’è un particolare strumento che sta attirando le principali attenzioni, come testimoniato da due articoli apparsi sui giornali citati in precedenza: La Stampa, il quotidiano di Torino, scrive infatti “Cinque motivi per scegliere un conto deposito” per tenere i risparmi al sicuro, mentre la più autorevole testata economica d’Italia, Il Sole 24 Ore, va ancora più diretto in un fondo che esplicita “Meglio il conto deposito”.

Motivi pratici. Tra i vantaggi di questo prodotto finanziario ce ne sono due che saltano immediatamente agli occhi: innanzitutto, i conti deposito si rivelano strumenti molto facili da usare, con condizioni chiare e trasparenti e costi di gestione spesso abbattuti o comunque ridotti (in genere, non sono previste spese per l’apertura o la chiusura del conto, né per le varie operazioni disponibili). Soprattutto, però, sono più stabili e solidi, perché il capitale investito è protetto e – altro fattore fondamentale - non risente delle turbolenze sui mercati finanziari, e consentono di maturare una certa quota di interessi a seconda dei fondi investiti e della tipologia scelta: in genere, se si decide di vincolare il deposito è possibile usufruire di interessi più alti a fine contratto.

La scelta giusta. Una volta capito che questo strumento è attualmente una delle possibilità più valide per i risparmiatori, bisogna ovviamente trovare l’istituto che offre la proposta più adatta alle proprie esigenze. In questo ambito, il prodotto online creato da Banca Farmafactoring e chiamato Conto Facto si impone sul mercato come uno dei conti deposito migliori, sia per solidità della banca che per quota di interesse proposta all’investire: con un deposito minimo di 5000 euro vincolato a 12 mesi, ad esempio, è possibile ottenere un guadagno pari all’1,55 per cento della somma al termine dell’anno.

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