unlearning

Il documentario Unlearning arriva nel Ponente ligure

Una famiglia in viaggio per 6 mesi, senza denaro alla ricerca di un pollo. E la storia diventa un film

  • Lucio Basadonne
  • 1 min e 55 sec (357 parole)
  • Film
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Unlearning è il documentario di una famiglia Genovese (mamma, papà e bimba di 6 anni) che ha lasciato per sei mesi la città (casa e lavoro) alla ricerca di una vita più a misura d'uomo. Un viaggio per scoprire un'Italia di uomini, donne e bambini che, all'omologazione, hanno risposto facendo della propria esistenza un inno alla diversità per aprirsi al cambiamento.

Usando il baratto e la sharing economy, hanno spesso, in tre, 600 euro in sei mesi. E lo raccontano in un appassionante documentario di 74'

Prodotto dal basso (gli utenti hanno comprato il documentario in anteprima su internet per coprire le spese tecniche di realizzazione) Unlearning è finalmente pronto e, dopo un tour con i suoi autori attraverso l'italia arriva, oltre 50 proiezioni, finalmente nel Ponenteligure, ad Alassio e a Garlenda.

29/08/15 Garlenda, (SV)
Ore 21 – Agricamping “La Villa”, Borgata Villa 24
​Link Evento

30/08/15 Alassio, (SV)
Ore 22 – Brixton Arci, Via Robutti 11

Per maggiori informazioni, trovate tutto sulla loro pagina facebook o sulla pagina ufficiale.



Unlearning è il viaggio di Lucio, Anna e Gaia attraverso ecovillaggi, comunità, famiglie itineranti per conoscere chi ha avuto il coraggio di cambiare.
Un documentario familydriven che racconta il punto di vista non certo oggettivo di un’ ansiosa insegnante in aspettativa, un regista televisivo stanco di format ripetitivi e una bambina di 5 anni in balia degli eventi.
Sei mesi di viaggio al costo di poche centinaia di euro: per realizzare il progetto la famiglia ha usato il baratto scambiando competenze, casa, oggetti e tempo…
Senza un’autovettura a disposizione hanno dovuto arrangiarsi con il carpooling, percorrendo così oltre 5000 Km in compagnia di sconosciuti; hanno vissuto ogni nuovo incontro come una possibilità, imparando a lasciare a casa paranoie, retaggi culturali imposti, prestandosi a dare una mano nei modi più disparati per ottenere vitto e alloggio: dallo zappare la terra al vendere zucchero filato, vivendo ogni occasione per crescere come famiglia, per capire davvero cosa conti in una squadra per definirsi tale.
Un documentario sulla fiducia, su un’Italia di uomini, donne e bambini che, all’omologazione, hanno risposto facendo della propria esistenza un inno alla diversità per aprirsi al cambiamento.

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