Pietra Ligure: a Teatro vince il no

ad-unit-arte-e-kaos-alassio-728-90

No al declassamento del Santa Corona”: una posizione unanime che ha unito i sindaci, del ponente ligure, capitanati dal primo cittadino di Imperia, Carlo Capacci, nella serata in strenue difesa del nosocomio pietrese, in virtù della sua storia e della sua posizione strategica.

Tutti rigorosamente con la fascia tricolori, i sindaci che hanno gremito il teatro Moretti, di Pietra Ligure, in seduta straordinaria, aperta dal primo cittadino Valeriani, che ha ottenuto il mandato di tutti i colleghi, hanno ribadito con forza e ragione il loro rifiuto assoluto alla chiusura del Dea di II livello.

Superati i campanilismi fra ospedali di Albenga e Pietra, oltre alle rivalità di partito, resta la necessità di tutela dei cittadini, in un panorama viario di scarsa fruibilità, soprattutto in alta stagione che, per la conformazione della Liguria, non consente trasferimenti veloci dall'estremo ponente al S. Martino, deputato ad essere l'unico centro per le emergenze.

Dunque un'azione di buon senso, dovrebbe portare a migliorare la struttura pietrese, con interventi manutentori necessari e ridefinire la mappa sanitaria regionale in funzione delle reali esigenze, che non possono optare per il trasporto in elicottero, perchè strade ed austrade sono “troppo lente”, per un soccorso d'urgenza. Questi i concetti espressi compattamente dagli intervenuti, che hanno ribadito il loro dissenso e le loro preoccupazioni.

Una guerra fra punti di vista lontani e diversi, che divide in due la regione, col fronte del no a ponente e nell'entroterra valbormidese e quello del “si”, votato all'odg di alcuni consigli comunali, di Savona, Cairo Montenotte e levante.

Proprio a Savona, il prossimo 14 novembre, i Sindaci si rincontreranno per un confronto diretto e la conta dei voti.

No al declassamento del Santa Corona”: una posizione unanime che ha unito i sindaci, del ponente ligure, capitanati dal primo cittadino di Imperia, Carlo Capacci, nella serata in strenue difesa del nosocomio pietrese, in virtù della sua storia e della sua posizione strategica.

Tutti rigorosamente con la fascia tricolori, i sindaci che hanno gremito il teatro Moretti, di Pietra Ligure, in seduta straordinaria, aperta dal primo cittadino Valeriani, che ha ottenuto il mandato di tutti i colleghi, hanno ribadito con forza e ragione il loro rifiuto assoluto alla chiusura del Dea di II livello.

Superati i campanilismi fra ospedali di Albenga e Pietra, oltre alle rivalità di partito, resta la necessità di tutela dei cittadini, in un panorama viario di scarsa fruibilità, soprattutto in alta stagione che, per la conformazione della Liguria, non consente trasferimenti veloci dall'estremo ponente al S. Martino, deputato ad essere l'unico centro per le emergenze.

Dunque un'azione di buon senso, dovrebbe portare a migliorare la struttura pietrese, con interventi manutentori necessari e ridefinire la mappa sanitaria regionale in funzione delle reali esigenze, che non possono optare per il trasporto in elicottero, perchè strade ed austrade sono “troppo lente”, per un soccorso d'urgenza. Questi i concetti espressi compattamente dagli intervenuti, che hanno ribadito il loro dissenso e le loro preoccupazioni.

Una guerra fra punti di vista lontani e diversi, che divide in due la regione, col fronte del no a ponente e nell'entroterra valbormidese e quello del “si”, votato all'odg di alcuni consigli comunali, di Savona, Cairo Montenotte e levante.

Proprio a Savona, il prossimo 14 novembre, i Sindaci si rincontreranno per un confronto diretto e la conta dei voti.

No al declassamento del Santa Corona”: una posizione unanime che ha unito i sindaci, del ponente ligure, capitanati dal primo cittadino di Imperia, Carlo Capacci, nella serata in strenue difesa del nosocomio pietrese, in virtù della sua storia e della sua posizione strategica.

Tutti rigorosamente con la fascia tricolori, i sindaci che hanno gremito il teatro Moretti, di Pietra Ligure, in seduta straordinaria, aperta dal primo cittadino Valeriani, che ha ottenuto il mandato di tutti i colleghi, hanno ribadito con forza e ragione il loro rifiuto assoluto alla chiusura del Dea di II livello.

Superati i campanilismi fra ospedali di Albenga e Pietra, oltre alle rivalità di partito, resta la necessità di tutela dei cittadini, in un panorama viario di scarsa fruibilità, soprattutto in alta stagione che, per la conformazione della Liguria, non consente trasferimenti veloci dall'estremo ponente al S. Martino, deputato ad essere l'unico centro per le emergenze.

Dunque un'azione di buon senso, dovrebbe portare a migliorare la struttura pietrese, con interventi manutentori necessari e ridefinire la mappa sanitaria regionale in funzione delle reali esigenze, che non possono optare per il trasporto in elicottero, perchè strade ed austrade sono “troppo lente”, per un soccorso d'urgenza. Questi i concetti espressi compattamente dagli intervenuti, che hanno ribadito il loro dissenso e le loro preoccupazioni.

Una guerra fra punti di vista lontani e diversi, che divide in due la regione, col fronte del no a ponente e nell'entroterra valbormidese e quello del “si”, votato all'odg di alcuni consigli comunali, di Savona, Cairo Montenotte e levante.

Proprio a Savona, il prossimo 14 novembre, i Sindaci si rincontreranno per un confronto diretto e la conta dei voti.

Per segnalare alla redazione refusi, imprecisioni ed errori è disponibile un modulo dedicato.

La TUA pubblicità qui. Contattaci