Marco Gafarelli intervista Elisa Muriale: “Miss Italia 2015 ad Honorem”

Elisa Muriale finalista Miss Italia 2015 si racconta

Azienda Agricola - Agriturismo Torre Pernice

11136653_1433132993666966_2139588322949197588_n

Miss Mondo Piemonte 2015

Grazie Elisa per aver accettato la mia intervista, sono stato un tuo grande sostenitore a Miss Italia, la finale ho tifato al pari di un tifoso di una squadra di calcio, quindi immagina tu….

Occupandomi di eventi e spettacoli lavoro con modelle, modelli e artisti vari, e quindi da dentro il lavoro apprezzo sempre la semplicità, la genuinità e gli obiettivi sani che i ragazzi si pongono in questo mondo, che in Italia purtroppo non è preso seriamente, come invece lo è in altri paesi d’Europa e nel mondo.

Ho notato il tuo desiderio di vincere dei soldi per poter studiare, questa cosa mi ha colpito molto, ho subito notato determinazione ed intelligenza, ed un bel modo di porti anche sui social, dove già eravamo amici nel mentre facevi le selezioni per Miss Italia.

Ho osteggiato la Liguria, sia a causa degli atteggiamenti dell’organizzazione del concorso regionale che della ragazza stessa: non credo abbia ben capito che non tutto il mondo si riduce alla Regione Liguria, ma la gente a casa credo l’abbia capito nelle eliminatorie.

Ho sostenuto il Piemonte per sostenere te, ma sostenevo come seconda scelta anche la Toscana, che mi è piaciuta proprio, mi ha chiesto personalmente in posta privata di Facebook il sostegno per la finale e quindi mi sono reso disponibile perchè la sua semplicità andava incoraggiata e sostenuta.

Ho davvero fatto una telecronaca Tv-Facebook, in diretta, spingendo al voto i miei contatti che ad oggi sono 4000 solo di profilo privato, poi ho anche le altre pagine lavorative su cui ho girato tutto il pathos della vostra finale televisiva nazionale.

Questo perchè mi sembravate due ragazze degne di rappresentare il meglio dell’Italia, quello che ci stiamo lasciando per strada…..

Per quanto mi riguarda, sei la vincitrice morale del concorso, soprattutto perchè ho visto la tua Regione acclamarti come “Regina”, vincere il titolo di “Miss Mondo Piemonte,” partecipare ad altre sfilate, atelier e lavorare fin da subito.

10561822_10204770938019776_5388853343048550596_n (1)

9802_1580667062180565_425548254849081368_n

11223860_10204929801471263_3946693191962907413_n

Marco: Vorrei che a freddo, tirassi le somme del concorso, e potessi attraverso il racconto libero della tua esperienza in Miss Italia riflettere e consigliare saggiamente tante ragazze che, spesso si perdono in questi concorsi, dimenticandosi i valori importanti, che tu invece hai tenuto sempre saldi e continui a portare in giro…

Raccontati……

Elisa: Ciao Marco!! Intanto grazie mille per l’intervista e per avermi seguita e sostenuta durante il mio percorso a Miss Italia 2015. Che dire, per me è stata una bella esperienza: ho potuto vedere con i miei occhi come si costruisce una diretta TV, imparare diverse coreografie e lavorare in gruppo; ho conosciuto bravi coreografi, hair stylist con cui ho stretto una sorta di amicizia, stima e ammirazione (in particolare Salvo Filetti che dopo la finale mi disse: “Dai tuoi occhi traspare la tua sensibilità, sei una persona molto dolce”, frase che non dimenticherò mai), ragazze per cui sono nate vere amicizie nonostante la gara, personaggi dello spettacolo che ci hanno regalato alcuni attimi del loro tempo, consigliando ovviamente il meglio per ognuna di noi. Certo, non è tutto oro quel che luccica: sono partita per Jesolo quasi senza nemmeno salutare i miei, convinta che li avrei rivisti dopo i quattro giorni di preselezione nazionale; ed invece, mi sono ritrovata tra le 33 finaliste di Miss Italia senza nemmeno rendermene conto!! Ho passato venti giorni intensi prima della finale, tra prove, video, servizi fotografici, passerelle, interviste, tutto ciò sotto gli occhi vigili di addetti alla sicurezza e staff che non ci lasciavano riposare nemmeno un attimo. Insomma: la pressione si sentiva ed io, lontana da casa, cercavo specialmente di apprendere il più possibile da questa esperienza per tornare a casa con la valigia un po’ più pesante. E così è stato, anche se purtroppo non sono riuscita a farmi conoscere quanto avrei voluto: sono una persona sempre molto attiva, che ama cantare, ballare e recitare; avrei voluto poter dimostrare queste doti davanti alla giuria, ma non c’è stato il modo di farlo. Eravamo tutte (o quasi) ragazze molto semplici, educate e responsabili, l’ambiente tra noi era bello e sereno; forse, però, avremmo dovuto tirare un po’ di più fuori gli “artigli da Miss” e farci ascoltare, esprimerci per le nostre qualità non solo estetiche ma specialmente intellettuali e artistiche, magari qualcosa in più sarebbe arrivato, chissà!! E’ un’esperienza unica nella vita che di certo rifarei, che consiglio a tutte, un’opportunità per poche, un insegnamento per tutte, ma sottolineo anche di prenderla con le pinze, specialmente ora che la società è sempre più “di facciata” e meno attenta all’introspezione umana di quelle persone che hanno negli occhi la voglia di fare e dimostrare, crescere ed imparare. In ogni caso, credo molto nel destino, penso che tutto ciò che avviene sia per una ragione, quindi.. Mai disperare!!! Come dice Patrizia Mirigliani “anche solo passare per Miss Italia porta fortuna!!”.

11133788_1619519601628644_5411822228422319131_n

“Dai tuoi occhi traspare la tua sensibilità, sei una persona molto dolce”

Marco: Ora che ci hai ben spiegato il tuo pensiero attraverso il tuo stesso racconto personale, vorrei chiederti se pensi che Miss Italia sia solo un simbolo od anche una responsabilità per l’anno in carica, verso gli italiani e verso l’estero che ci guarda.

Elisa: Personalmente penso che Miss Italia non sia solo un simbolo occasionale: una donna ambasciatrice della bellezza nazionale potrebbe essere portavoce di molte iniziative umanitarie, sociali, artistiche e quant’altro, perché la bellezza non può e non deve mai essere soltanto estetica; al contrario potrebbe essere un buon pretesto per rendere bello anche il mondo più vicino a noi, seguendo alla lettera le parole del filosofo Fëdor Dostoevskij, “La bellezza salverà il mondo” . Avendo parenti francesi seguo da tempo anche “Miss France” e devo dire che ho sempre avuto buone considerazioni su tale evento. Ma come guardo io all’estero, l’estero guarda a noi italiani, perciò penso che Miss Italia abbia una certa responsabilità che di certo non riguarda soltanto casa propria, considerando il fatto che dopo tanti anni rimane ancora il concorso di bellezza più seguito d’Italia.

10525980_10204128790006477_9158400044563757369_n

"la bellezza non può e non deve mai essere soltanto estetica"

Marco: La tua identità di italiana ,la riconosci più’ nella storia del nostro paese, oppure nella storia della tua regione, o nel cibo italiano in generale, a prescindere dalla regione da cui provenga?

Elisa: Sentendomi italiana non potrei pensare di essere appartenente ad una sola regione, anche perché ho origini sia piemontesi che calabresi, ed in futuro perché no, mi piacerebbe vivere in centro Italia. La mia identità di italiana la riconosco quindi nella storia del nostro Paese, dai moti rivoluzionari dell’Unità di Italia, alla nascita della Repubblica Italiana: sono italiana grazie alle numerose vicende che caratterizzano il passato della mia famiglia, le mie origini e quelle di tutti gli italiani. Però mi sento italiana anche per la cultura tradizionalista che ci rappresenta (a Miss Italia sono stata inserita proprio nel gruppo di Claudio Amendola, portavoce dell’italianità pura, anni ’50), per le varietà gastronomiche conosciute in tutto il mondo, per la raffinatezza dell’arte italiana e per il bellissimo Inno Nazionale di Mameli che personalmente adoro e che mi fa venire i brividi ogni volta che lo ascolto durante qualche competizione sportiva (cosa che, mi spiace dirlo, ma non mi succede per gli Inni di altri Paesi, pur essendo obiettiva). Come disse un mio maestro di danza: “Non si può innovare senza conoscere la tradizione”: in altre parole, bisogna conoscere le proprie origini per poter offrire qualcosa di nuovo al nostro Paese e proseguire nella sua crescita.

10374449_1678996309014306_3796090462112158676_n

"A Miss Italia sono stata inserita proprio nel gruppo di Claudio Amendola, portavoce dell’italianità pura, anni ’50"

11406397_967008899997589_8821268677149994405_n

9025ba30240771.561a222fca555

Marco: Pensi di partecipare il prossimo anno nuovamente alla conquista dello scettro di Miss Italia, o ti concentrerai su studio e lavoro?

Elisa: Non penso di partecipare nuovamente il prossimo anno a Miss Italia: è da quando avevo sedici anni che sfilo su diverse passerelle, Miss Italia è sempre stato l’obiettivo ultimo per quanto concerne questo tipo di percorso; lungo di esso, ho avuto modo di conoscere tantissime belle persone, ma anche di “farmi le spalle larghe”, di conquistare passo a passo piccole (e grandi) soddisfazioni, di visitare luoghi bellissimi ed entrare in punta di piedi in un mondo affascinante, ma tosto e devo dirti che tutto questo mi piace!! In esso ho trovato un piano parallelo che non riguarda più soltanto la bellezza esteriore, il portamento, l’eleganza ed il sorriso, qualità senz’altro molto ricercate in una donna ma a lungo andare “fittizie”, bensì un lato interiore, emozionale, espressivo, che è quello della recitazione (espressione dell’anima), del canto (espressione di sè) e della danza (espressione del corpo): è per questo che ora mi concentrerò sullo studio di queste tre discipline in un’accademia di musical (Torino Musical Academy), questo perché ho il sogno di diventare attrice e performer.

10346377_1546821572231781_8797126937268473292_n

Non penso di partecipare nuovamente il prossimo anno a Miss Italia: è da quando avevo sedici anni che sfilo su diverse passerelle, Miss Italia è sempre stato l’obiettivo ultimo per quanto concerne questo tipo di percorso

Marco: Ho visto che hai pubblicato un post dove hai partecipato ad un video musicale con Melita Toniolo, ci puoi dare qualche anticipazione?

Elisa: Tra i tanti impegni sono stata inserita tra gli attori dell’ultimo videoclip musicale di Matteo Brancaleoni (produzione e regia di Uninventiva) “This is my life”. Con lui, protagonista del video è Melita Toniolo, show girl che ammiro da tempo, simpatica e alla mano, per non dire bellissima. Sono grata di aver conosciuto Matteo Brancaleoni, una persona squisita e gentilissima, sensibile, talentuosa. Amo la musica, ho sempre sognato di essere protagonista di videoclip musicali importanti: questo è per me un inizio (bellissimo), ma spero un giorno di essere al posto di Melita e ballare anch’io con il mio Brancaleoni!! Scherzi a parte, sul set mi sono divertita molto e per questo devo ringraziare la produzione, il bello di questo lavoro è che crei qualcosa con impegno, serietà, ma anche divertimento. Il video mostra la vita a 360°, riprendendo anni passati, avanguardie di ogni genere e il tema dell’amore, che pur manifestandosi in forme diverse rimane sempre la forza più bella che lega gli uomini.

1554579_10202080468919730_4360468517132520627_n

"Spero un giorno di essere al posto di Melita e ballare anch’io con il mio Brancaleoni!!"

Marco: Quali consigli puoi dare oggi ai tuoi coetanei in particolare ed agli italiani in merito alla violenza generalizzata in Italia, dal bullismo al cyberbullismo alla violenza nei video musicali, a quella razziale ed eterodiretta contro le donne in questi ultimi periodi?

Elisa: La violenza, che si tratti di bullismo o cyber bullismo, contro le donne, bambini o uomini gay, è qualcosa di vergognoso. Che altro posso dire? Ora è diventato troppo facile prendersela con qualcuno. Il fatto è che siamo tutti uguali. Ma non ci soffermiamo mai a guardarci veramente, fosse anche solo allo specchio: ci accorgeremmo già di quante cose belle abbiamo e di quante cose ci mancano, di quanto potremmo renderci migliori con poco, cercando una complicità con noi stessi o con chi ci circonda, osservando la vita per l’enorme quantità di bellezza che offre. Chi compie violenza non pensa mai al fatto che sia la vittima che lo stesso carnefice sono persone allo stesso modo con dei sentimenti, delle fragilità, degli affetti, delle paure. Sarà che io sono troppo sognatrice, penso sempre ad un mondo pulito e felice, ma a volte anche solo litigando in famiglia per delle sciocchezze mi rendo conto di quanto sia facile rompere la serenità e spezzare gli equilibri di una vita serena. Posso solo consigliare, per quanto possibile, di non lasciarsi mai sporcare dalla violenza, che sia essa verbale o fisica o cibernetica, così come dalle cose brutte della vita: di aiutare sempre il prossimo e trovare sempre una luce in fondo alla strada, perché a volte anche un solo sorriso può cambiare la giornata di chi ci sta accanto.

11159542_10204306757455552_1620186531667139560_n

"La violenza, che si tratti di bullismo o cyber bullismo, contro le donne, bambini o uomini gay, è qualcosa di vergognoso"

Ti ringrazio molto dell’intervista che mi hai concesso, è stato un onore ed un piacere, grazie Elisa la mia, la nostra “Miss Italia ad Honorem”

Per segnalare alla redazione refusi, imprecisioni ed errori è disponibile un modulo dedicato.

La TUA pubblicità qui. Contattaci