Roberto Bazzano, due lauree e un dottorato al M.I.T., disoccupato chiede l'elemosina sulle panchine di Finale Ligure.

L'astrofisico che perse tutto

Dalla NASA all'elemosina per le strade. Tutta colpa dell'amore

ad-unit-arte-e-kaos-alassio-728-90

Dalle stelle alle panchine della strada, da astrofisico a barbone. Questa è la storia di Roberto Bazzano, 61 anni, che un po' per sfortuna e un po' a causa di scelte sbagliate si trova oggi a chiedere l'elemosina per le città del ponente ligure.

Una carriera esemplare alle spalle. Si laurea in fisica all'Università di Genova e poi vola negli States per continuare ad approfondire ciò che è stata da sempre la sua più grande passione, lo spazio. Approda a Boston dove si specializza in astrofisica conseguendo ben due lauree e un dottorato in astrofisica nucleare presso quella che è la maggior Università di Ricerca del mondo, il Massachusetts Institute of Technology (MIT).

La sua brillante carriera in America continua a dargli soddisfazioni, insegna al MIT e ad Harvard fino a raggiungere la NASA. A Los Angeles infatti collabora con il National Aeronautics and Space Administration (NASA) con studi sulle doppie stelle di neutroni, sull'accelerazione di particelle e su molto altro.

Nostalgico della sua terra e soprattutto della sua metà, decide di abbandonare tutto per tornare in Italia, una scelta azzardata ma si sa, al cuor non si comanda. Lascia l'America e la sua passione per motivi sentimentali, ma quell'amore in cui tanto credeva lo avrebbe portato alla rovina. A Savona apre una libreria di esoterismo con la sua compagna, ma da lì a poco, lo sfacelo. Dopo due anni le cose iniziano ad andar male, i due decidono di lasciarsi e la libreria chiude.

Roberto manda CV in tutta Italia senza ottenere risposta, così dedice di "cancellare" letteralmente i suoi titoli da dottore astrofisico dal Curriculum in quanto penalizzanti al fine di poter ottenere incarichi più umili. Si adatta quindi ad ogni tipo di lavoro, quando riesce a trovarlo, giornaliero e temporaneo. Ma non basta, e con grande umiltà decide di chiedere aiuto nelle strade, ai suoi concittadini, facendo l'elemosina tra un paese e l'altro. Aiutato dall'amico, l'Avvocato Massimo Botta, riesce ad evitare lo sfratto e a mantenere l'affitto di casa.

"In Italia un astrofisico muore", dice Roberto, con sguardo rassegnato seduto sulla panchina di Finale Ligure. Tutto ciò che ha ottenuto con tanta fatica e che l'America gli ha permesso di conquistare, l'Italia glielo ha tolto. Ad oggi però qualcuno crede ancora in lui e nelle sue capacità, e tra un lavoro e l'altro, presiede qualche conferenza e insegna all'UniTre di Finale.

Certamente il riscontro economico è pari ad un rimborso spese, ma forse le stelle non lo hanno ancora del tutto abbandonato.

Per segnalare alla redazione refusi, imprecisioni ed errori è disponibile un modulo dedicato.

La TUA pubblicità qui. Contattaci