Alassio: Premio per l'informazione culturale a Massimo Gramellini

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Dagli esordi, al suo approdo in televisioni il noto giornalista (vicedirettore del quotidiano La Stampa) e scrittore Massimo Gramellini si è raccontato ad un folto pubblico di Alassio, che lo ha accolto con affetto e con quella sete di cultura che Gramellini sa placare senza, però, essere spocchioso o pedante.

Proprio questa la motivazione che gli ha permesso di ottenere il premio “Alassio per l'Informazione Culturale”, a cura dell’assessorato alla cultura del Comune di Alassio in collaborazione con la Biblioteca Civica Renzo Deaglio, all'interno del progetto di promozione letteraria che, questo fine settimana, vedrà anche la consegna del premio “Alassio Centolibri – Un Autore per l’Europa” a Giuseppe Lupo.
Come si diventa Gramellini?
Questa una delle domande che gli sono state fatte e alle quali ha risposto con l' umorismo e il garbo che gli sono propri, ma che, in realtà forse non possono avere una vera e propria risposta.
Certo è che parte della risposta può essere: un mal di denti.
Sì perchè a distoglierlo dalla sua carriera universitaria nella facoltà di giurisprudenza è stato proprio un mal di denti che lo ha portato a seguire un amico e a scrivere un articolo su una partita di calcio e ad essere, per questo, immediatamente notato dal direttore del giornale di riferimento.
Da lì in poi una carrirera che lo ha portato dallo sport a Montecitorio fino in Siria come inviato di guerra e poi al Buongiorno che ogni mattina migliaia di italiani sono curiosi di andare a leggere e, a tal proposito come non parlare del Buongiorno di oggi, quello che ha a tema le vignette di Charlie Hebdo “Sono schifose e per rimediare alla prima ne hanno fatta un'altra parlando di mafia affidandosi così a luoghi comuni dei quali probabilmente non sanno nulla. Non per questo però qualcuno deve sentirsi in diritto di uccidere per una vignetta e quando ci si proclamava di Charlie (ndr in merito all'attentato dell'Isis) volevamo difendere il diritto all'espressione e alla vita”

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