Alassio. Legalità e bullismo nell’era digitale

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Alassio. Il maggior Massimo Ferrari e il luogotenente Gianluigi Marras hanno incontrato quattro classi della prima media dell’Istituto Ollandini di Alassio. Presenti i loro insegnanti e la dirigente professoressa Sabina Poggio. Il linguaggio didascalico, il modo semplice di porsi e immedesimarsi al loro contesto scolastico, ha rotto gli indugi e dato la stura alle numerosissime domande fatte da ognuno di loro sull’uso dei social network, con i rischi, pericoli, insidie e i tanti lati oscuri che gravitano nell’utilizzo di questo nuovo strumento tecnologico. Non sono mancate domande, osservazioni, riflessioni sui tanti fatti di cronaca nera che hanno visto protagonisti minorenni oggetto di bullismo e angherie varie, in conseguenza delle quali si sono suicidati. Così anche tante richieste di chiarimenti e spiegazioni sull’uso dei telefonini, sui video filmati che circolano sul web e non poteva mancare, da parte di tutti, le curiosità e le perplessità sull’uso di Facebook, alla luce degli ultimi fatti ampiamente mostrati dai telegiornali sull’utilizzo dei profili i personali e le violazioni commesse. “Una giornata all’insegna della curiosità, dell’ ascolto, dell’interesse, dell’attenzione sul rispetto delle regole, sui doveri civici di ogni cittadino, dove tutti gli alunni, quando è arrivato il loro momento di parlare si sono scatenati allo scopo di vedere esaudite le loro curiosità, i loro interrogativi, le loro perplessità, i loro timori; hanno reso più vivace, effervescente, ricco di calore umano e della loro simpatia che sprizzava sui loro volti, l’occasione del “nostro primo giorno di scuola alla Ollandini” ha spiegato il maggiore Ferrari che il carabiniere, secondo la storica tradizione ultra secolare, vive con la gente e al loro fianco, in ogni momento della vita quotidiana.

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