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In Francia avviati controlli specifici e un percorso contro il tabagismo.

Dagli inizi degli anni 90 il contenuto di nicotina ha iniziato ad essere regolamentato. In Europa ad esempio non supera 1,2 milligrammi per sigaretta perché causa una forte dipendenza ed il catrame (nel quale vengono comprese diverse sostanze) è di sicuro effetto cancerogeno.

Il 18 Gennaio 2018 però in Francia il CNCT (Comitato nazionale contro il tabagismo) ha fatto causa contro i quattro principali produttori di sigarette (Philip Morris, British American tabacco, Japan tabacco International e Imperial Brandj). L’ accusa del Comitato è quella di nascondere i reali tassi di nicotina e catrame contenuti, spiegando che la presenza dei microfori nei filtri ha sia un lato positivo che uno negativo.

Questi infatti permettono di diluire il fumo con l’aria e quindi di limitarne l’ingerenza, però i test che calcolano la quantità di nicotina e catrame si attuano con macchinari che hanno una ventilazione del 100% mentre quando la persona fuma, i microfori vengono in gran parte tappati dalle labbra e dalle dita. Il contenuto quindi si presuppone possa essere da 2 a 10 volte superiore per catrame e fino a 5 volte per nicotina.

Sono stati avviati controlli specifici (anche in Svizzera ed Olanda) per comprendere quanto possa essere vera questa accusa ed il Presidente Emmanuel Macron in Francia ha avviato un percorso contro il tabagismo aumentando i prezzi dei pacchetti, salito fino a 8€ da Marzo.

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