E adesso si Yoga!

Chi non ha mai pensato almeno una volta: “mi devo rilassare”, “sono stanco e stressato”, “devo trovare qualcosa”, “un’amica mi ha detto di provare con lo Yoga”?

Ferrari Innovations

Chi non ha mai pensato almeno una volta: “mi devo rilassare”, “sono stanco e stressato”, “devo trovare qualcosa”, “un’amica mi ha detto di provare con lo Yoga”; già lo Yoga, ma cosa è esattamente? In molti prevale l’immagine stereotipata di una persona seduta a gambe incrociate con le mani giunte (a proposito si chiama posizione del Loto) mentre intona qualcosa di simile ad un canto – l’Om – e sembra emanare una profonda sensazione di quiete, pace interiore, calma, rilassatezza e profondità. Tutto vero ma non si tratta solo di questo. O meglio, questa è l’immagine, vista sicuramente da tutti al cinema, nella pubblicità o sui giornali a cui, appunto in maniera stereotipata, chiunque pensa quando pensa allo Yoga. In realtà, un vero approccio di conoscenza con lo Yoga ne svela quasi subito aspetti più complessi, profondi, interessanti e quasi sempre sorprendenti. Ma cosa è lo Yoga? Non è una religione, non è una filosofia, non è una setta, non è un tipo di ginnastica, non è uno sport, e quindi cosa è? Cominciamo con il dire che lo Yoga è trovare e concedere ascolto e tempo per se stessi. Il suo obiettivo è la salute e il benessere della persona nella sua interezza di corpo e mente, regalando con la pratica una percezione nuova di sé e del proprio corpo nello spazio.

Chiunque può avvicinarsi allo Yoga poiché non c’è competizione, non c’è bravura, non c’è predisposizione, non ci sono aspettative. C’è solo comprensione e accettazione a cominciare dai propri limiti. Il momento migliore per cominciare è quando lo decidi tu perché “dove ti trovi è dove devi essere”.

Adesso analizziamo l’immagine stereotipata con cui abbiamo aperto la nostra riflessione. La persona nella posizione del loto sta eseguendo una asana, in lingua sanscrita vuol dire posizione, apparentemente è distaccata ma in realtà la sua presenza è molto intensa ed è focalizzata sul controllo del respiro - il pranayama, che conduce energia in tutto il corpo, sulle percezioni delle vibrazioni del mantra Om, che insieme al respiro e l’abbandono del corpo nella tenuta della posizione, la conducono progressivamente verso uno stato che possiamo definire di meditazione.

Nello Yoga esistono infinite posizioni, più o meno impegnative per il corpo. Quando vengono eseguite in sequenza ravvicinata una dopo l’altra e coordinate con il respiro, quando cioè si esegue quello che viene definito Vinyasa Yoga, la pratica dello Yoga diventa tutt’altro che statica e “rilassante”; i muscoli faticano e il sudore scorre, ma ciò che lo differenzia dalla semplice ginnastica è la consapevolezza costante del flusso del respiro, la nostra energia, e della sua forza che scorre e si irradia in tutto il corpo fino a giungere, condotto dalla mente, alla punta delle dita dei piedi - che spesso ci dimentichiamo di avere e sulla cui forza spesso non facciamo affidamento! È a questo punto che corpo e mente sono un tutt’uno e sperimentiamo la capacità di resistenza, di presenza nell’istante e in ciò che stiamo vivendo e si comincia, senza accorgersene, a provare una nuova e inattesa forma di meditazione.

Speriamo ci siano sufficienti spunti da avere destato la vostra curiosità per lo Yoga, quindi continuate a seguire i prossimi appuntamenti su Mediagold e per chi volesse provare direttamente, Vi aspetto ad Albenga.

Dottoressa Francesca Baldazzi
Studio Yogamente, via Dott. Beffa 10, Albenga (Sv)
Per info cell. 333 1504403

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