Calvizie, la risposta dalla medicina rigenerativa

  • Redazione
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  • Salute
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Combattere l’alopecia è possibile? Come contrastare la caduta dei capelli che, spesso, porta con sé pesanti ripercussioni sul piano psicologico? Un aiuto importante arriva dalla medicina rigenerativa. La cura dell’alopecia, infatti, passa per il ricorso alle cellule staminali, come evidenziato anche dai risultati ottenuti in Hair Clinic, tra i primi centri in Italia a occuparsi di salute e benessere dei capelli.

La medicina rigenerativa come risposta alla caduta dei capelli

La medicina rigenerativa, basata proprio sul ricorso alle proprietà delle cellule staminali, parte da un presupposto molto importante: ogni calvizie è diversa dalle altre. Ecco, quindi, il ruolo primario della diagnosi per arrivare a elaborare il percorso di rigenerazione cellulare più adatto alle singole esigenze. È grazie a questa strada che può prendere vita il Protocollo avanzato che ha come risultato quello di riportare in attività bulbi piliferi considerati in maniera errata defunti. È questa l’unica strada per curare a fondo l’alopecia, tra le forme di calvizie più comuni e diffuse sia tra la popolazione maschile che tra quella femminile.

Ecco come funziona il Protocollo avanzato

La soluzione proposta da Hair Clinic, ad esempio, rappresenta una della soluzioni più complete, capace di abbinare con successo migliori terapie e i più potenti principi attivi riconosciuti internazionalmente. Si parte dalla diagnosi genomica e si elabora un dettagliato profilo lipidomico, attraverso la stimolazione profonda delle cellule staminali e il ricorso alla matrice extracellulare è possibile raggiungere risultati duraturi e straordinari. Non si tratta in alcun modo di un miracolo ma di una complessa tecnica scientifica che va ad agire sui follicoli non atrofici e recettivi alla stimolazione, normalizzando la caduta e favorendo l’inversione del processo di miniaturizzazione del capello. Questa strada rappresenta anche la soluzione migliore per garantire il successo dell’autotrapianto di capelli, una soluzione che viene erroneamente considerata definitiva ma che mostra numerosi limiti. Il principale è il fatto di non essere in alcun modo una soluzione del problema ma una semplice strada per nascondere un inestetismo.

L’alopecia vista da vicino

Circa l’80 per cento della popolazione maschile e una fetta sempre più ampia di quella femminile soffre di alopecia. La caduta dei capelli, di per sé, non rappresenta un fenomeno anomalo. Ogni giorno sono centinaia i capelli che cadono perché giunti alla fine del loro ciclo vitale. Vengono sostituiti da nuovi capelli che ne prendono il posto. Il problema sorge proprio quando non si assiste a questo ricambio e la chioma subisce un lento – a volte rapido – processo di diradamento e indebolimento, fino alla comparsa di zone prive di capelli. L’alopecia androgenetica è la forma di calvizie più diffusa. Il termine alopecia viene dal greco, dalla parola alōpex che significa volpe. Una suggestione non da poco visto che fa riferimento proprio a un animale che perde il pelo a chiazze. Il termine racchiude un ampio spettro di patologie, il cui comune denominatore è rappresentato proprio dalla caduta dei capelli.

Le quattro categorie dell’alopecia

Sono fondamentalmente quattro le principali tipologia di alopecia esistenti: quella androgenetica, la areata, la cicatrizzante e l’alopecia da chemioterapici. Ne soffrono prevalentemente gli uomini, ma non esclusivamente. Anche le donne, infatti, in un caso su quattro, presentano questa patologia, con un’impennata nel corso della menopausa. Negli uomini si caratterizza per un diradamento progressivo dei capelli, che parte dalle tempie e dall centro della testa e si estende su tutto il cranio. Le donne, invece, sono colpite soprattutto nella parte alta della testa. Tra le principali cause ci sono sicuramente fattori genetici e problemi ormonali ma sarebbe limitativo considerarli elementi esclusivi. Anche forti stress emotivi, interventi chirurgici, regimi alimentari squilibrati possono avere conseguenze dirette sulla salute dei capelli. Per questa ragione si rende indispensabile analizzare i casi singolarmente prima di elaborare una strada destinata alla cura delle patologie.

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