Mappa delle province liguri che vietano i botti di capodanno

Un capodanno senza botti

Ecco la mappa dei divieti

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Questo capodanno è stato, per molti comuni, il capodanno “del silenzio” da botti, petardi e mortaretti e questo silenzio è stato dettato dalle numerose ordinanze emesse dai sindaci di tutta la regione di ogni colore politico.

Per quanto riguarda la provincia di Savona, il sindaco di Albenga Giorgio Cangiano ha mantenuto l’ordinanza emessa lo scorso anno che vietava botti di qualunque genere. Questa scelta, secondo quanto detto dal primo cittadino ingauno, viene “condivisa da tutti i cittadini per il rispetto degli animali che si spaventano moltissimo, ma anche per la tutela dell’ambiente”.

La scelta viene condivisa sempre di più dalle attività commerciali albenganesi, infatti il “Brico” della città ha dichiarato, a fine novembre, di non voler vendere nel proprio negozio botti e petardi di qualunque genere per la tutela dei nostri amici a quattro zampe con uno slogan dal titolo “Noi amiamo i nostri animali”.

Per quanto riguarda gli altri comuni, ordinanze simili si possono trovare a Tovo San Giacomo, Giustenice, Magliolo, Rialto e Boissano.

Proprio a Boissano, vige dal 2013 un ordinanza del primo cittadino Rita Olivari, in cui vengono vietati botti, petardi e cose simili. In questo comune, l’ordinanza è stata fatta non solo per tutelare animali e persone, ma anche per un motivo di sicurezza ambientale, dato che la zona è ricca di vegetazione.

Nel comune di Ceriale, invece, si è optato per una linea più morbida, infatti il divieto è escluso per la notte di capodanno: dalle ore 21 del 31 dicembre 2015 alle ore 6 del 1 gennaio 2016 si potranno infatti “sparare” liberamente i botti, mentre in tutto il resto delle festività petardi e fuochi saranno proibiti per “tutelare gli animali, i minori e le proprietà private”.

In Val Bormida, il comune di Millesimo ha deciso il divieto dei petardi per proteggere maggiormente, secondo quanto detto dal sindaco Pietro Pizzorno, le categorie che “necessitano di maggiore tutela, come i minori”. Nel piccolo comune valbormidese, inoltre, un gruppo di cittadini amanti degli animali, ha raccolto un numero considerevole di firme per vietare botti e petardi, troppo spesso causa di fughe e malori di animali.

A Savona, capoluogo della provincia, il sindaco Federico Berruti non ha emesso alcuna ordinanza su questa materia e un gruppo di cittadini, in particolar modo possessori di cani e gatti, ha protestato via facebook per chiedere al primo cittadino un ordinanza per tutelare i nostri amici a quattro zampe.

Anche i sindaci di Alassio, Toirano, Altare, Villanova, Borgio Verezzi ed il commissario prefettizio di Spotorno hanno emesso ordinanze relative al divieto dei petardi.

Spostandoci a Ponente nella provincia di Imperia, il primo comune ad emettere un’ordinanza del genere è stato quello di Ventimiglia, seguito da quello di Dolceacqua. Ordinanze simili sono anche venute dai primi cittadini di Imperia e San Bartolomeo al Mare, dove i provvedimenti sono validi fino al 10 gennaio. Sanremo, una delle poche eccezioni della provincia, ha in programma il solito spettacolo pirotecnico.

A levante, in provincia di Genova, il comune di Sestri Levante ha vietato dal 30 dicembre al 10 gennaio l’uso di petardi, mortaretti e qualunque fuoco pirotecnico. Per i trasgressori, secondo quanto detto dal primo cittadino Valentina Ghio, vi saranno sanzioni dai 25 ai 500 euro.

Stessa situazione a Lavagna, dove il sindaco Giuseppe Sanguineti ha vietato i botti dal 30 dicembre al 10 gennaio ed è prevista per i trasgressori una sanzione dai 25 ai 500 euro.

Il primo cittadino di Casarza Ligure, Giovanni Stagnaro, ha firmato un ordinanza di divieto dal 31 dicembre al 1 gennaio con sanzioni da 50 a 250 euro.

I sindaci di Santa Margherita Ligure, Paolo Donadoni; Rapallo, Carlo Bagnasco e Chiavari, Roberto Levaggi, si sono appellati al buon senso dei cittadini “raccomandando di evitare l’uso di botti e petardi nelle zone maggiormente abitate per tutelare anziani, animali e bambini” senza però emettere alcuna ordinanza, mentre nel comune di Genova i botti sono vietati tutto l’anno.

Per quanto riguarda la provincia di La Spezia, viene confemata la linea adottata negli ultimi anni con un’ordinanza del comune di Sarzana che punisce tutti coloro che sparano petardi dal 23 dicembre con una multa fino a 500 euro.

Mappa delle province liguri che vietano i botti di capodanno

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