Uccisa a Malta la giornalista che scoprì i Panama Papers

Nelle liste anche nove imprenditori liguri

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Il mondo dell’informazione piange il lutto di Daphne Caruana Galizia 53 anni, una giornalista coraggiosa che non si è piegata davanti a niente, anche dopo aver scoperto la lista dei Panama Papers, con società offshore che erano diventate un vero e proprio paradiso fiscale per molti imprenditori, nove dei quali liguri.

La giornalista è a Malta carbonizzata a pochi metri dalla sua casa da un'autobomba dove stava svolgendo inchieste contro la corruzione che aveva colpito diversi esponenti del Governo. Soltanto pochi minuti prima aveva pubblicato un post sul suo temutissimo blog “Running Commentary” contro il primo ministro Muscat, accusato di corruzione.

Il premier maltese non è stato però l'unico bersaglio della reporter. Galizia lavorava da anni sul tema della corruzione. Aveva tra l'altro fatto parte delconsorzio investigativo Icij rivelando l'esistenza di alcune società offshore appartenenti ad altri personaggi famosi maltesi. All'inchiesta internazionale Panama Papers la giornalista aveva infatti contribuito svelando come due politici locali - Konrad Mizzi, all'epoca ministro dell'Energia, e Keith Schembri, capo di gabinetto del premier Muscat – fossero proprietari di scatole finanziarie basate in paradisi fiscali.

Nella lista delle Panama Papers compaiono tra gli altri l’imprenditore imperiese Gioacchino Di Feo, il genovese con numerose attività nel ponente ligure Andrea Nucera e Santiago Vacca.

L’inchiesta era diventata famosa nel grande pubblico per il coinvolgimento di alcuni esponenti dello spettacolo come Carlo Verdone e Barbara D’Urso

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