IL TRENO DEI DESIDERI

Profumeria Simonini

Sono trascorsi più di due mesi da quando è entrato in funzione il raddoppio della linea ferroviaria tra Andora e S.Bartolomeo al Mare. Eppure, salendo sui convogli più frequentati dai pendolari, ti accorgi che la situazione di disagio resta, con quei ritardi che a volte sono fatali per poter timbrare puntualmente il cartellino. Insomma la situazione, almeno per ora, non è migliorata, se non nel fatto che, tranne in casi rari, non si registrano ritardi (tra Albenga verso Savona e viceversa) che superano i quindici minuti, con tanta segnalazione audio in cui ci si scusa del disagio.

Anna è una pendolare ormai storica, attende ogni mattina il treno delle 8,15 che da Loano la conduce a Savona, dove lavora in un ufficio amministrativo: "Se devo essere sincera-confessa al cronista-il periodo in cui questo treno era puntuale, direi puntualissimo, ha coinciso con i lavori per il raddoppio. I treni partivano da Alassio o da Albenga e dunque era impossibile che arrivassero in ritardo. Adesso è il solito refrain, con quei dieci minuti di ritardo che per me, ma anche per altri pendolari, risultano fatali in quanto timbriamo il cartellino in ritardo e poi, a scapito nostro, recuperiamo nella pausa pranzo o alla sera".

A chi le ipotizza di partire prima risponde seccata: "mica posso prendere un treno alle sette e arrivare a Savona un’ora e mezzo prima. Sto già tanto lontano da casa che davvero non ho bisogno di supplementi". Sulla stessa lunghezza d’onda è Ilaria, pietrese, giovane ma già esperta di disagi ferroviari: "credo che il raddoppio sia stato utile soltanto in parte, perché poi i disagi rimangono, e sono tanti. Non dobbiamo dimenticare che tra Andora ed Albenga c’è sempre il binario unico, così come tra Loano e Finale. E con gli incroci, soprattutto quando devi attendere un Thello od un Intercity che hanno la precedenza, sono dolori. Soprattutto alla sera, quando non vedi l’ora di tornare a casa".

Ma c’è un altro aspetto che, giorno dopo giorno, fa salire il malessere di coloro che viaggiano in treno e abitano proprio nelle zone dove da poco è stato inaugurato il raddoppio. Era stato promesso che, essendosi le stazioni spostate a monte, sarebbe stato istituito un servizio di pullman navetta, in grado di non far attendere i pendolari una volta arrivato il treno. Ma questo desiderio è per ora una chimera, considerato che non c’è quasi mai sincronia tra l’arrivo di un treno e la partenza di un pullman. Osserva Paolo, ragioniere di Diano Marina: "il dramma è alla sera, quando il treno arriva in ritardo e l’ultima navetta è già transitata. Non mi resta che chiamare mia moglie che deve venirmi a prendermi mettendo in auto anche nostro figlio, che ha appena un anno. No, bisogna che questo disagio si risolva".

Non va meglio ad Angela, pure lei di Diano: "a volte c’è da piangere, perché arrivo e la navetta è appena passata e devo attendere quasi un’ora. Io poi lavoro anche alla domenica e mi devo fare un paio di chilometri a piedi, sia ad andare che a tornare perché i pullman sono ridotti, ridottissimi".

Chi legge questo pezzo può aggiungere la sua testimonianza scrivendo alla email del nostro sito, perché siamo convinti, viaggiando soltanto un paio di giorni,per questa nostra inchiesta. che ci sono ancora altri disagi da segnalare, magari ancora più pesanti di quelli illustrati. La sensazione è comunque, ancora una volta, di un’Italia dove i lavori non procedono coordinati e dove ciascuno cura il proprio interesse. Non riuscendo a capire che a pagare è l’utilizzatore finale che qui certo, al contrario della persona per cui era stato ideato questo appellativo, non ha certo tempo di divertirsi-

(fonte: Guglielmo Olivero)

Per segnalare alla redazione refusi, imprecisioni ed errori è disponibile un modulo dedicato.

Borghetto Revisioni