IL RITORNO DELLA NOBILE ARTE

Al palazzetto di Alassio il 13 Marzo e Luglio al Priamar di Savona

Ferrari Innovations

Negli ultimi due decenni si è spesso affermato che il pugilato è una disciplina in via di estinzione, priva di quei grandi personaggi che ne hanno scritto la storia nei decenni precedenti. Tanti nuovi sport sembrano aver catturato l’attenzione delle giovani generazioni ed il richiamo del guadagno non è certo indifferente. Ma chi è quel ragazzo, si sente affermare negli ambienti sportivi, che sale su un ring , si fa gonfiare la faccia di botte per guadagnare poi i soldi che servono a pagarsi una pizza? Certo, le nuove generazioni hanno trovato ormai altri sport dove divertirsi e tirar fuori qualche soldino,ma per fortuna rimane uno zoccolo duro che nel pugilato, ossia nella nobile arte, ci crede ancora. Portabandiera di questo movimento, con lo spirito guerriero e l’entusiasmo di un ragazzino, è Roberto Bracco, ex pugile professionista che è tra gli organizzatori di alcuni importanti eventi, il primo dei quali il 13 marzo ad Alassio nel palazzetto (dove per tutto il pomeriggio incontri di boxe si alterneranno a quelli di altre discipline marziali). Afferma Bracco:

"La nobile arte non è finita e a testimoniarlo ci sono gli indici di ascolto delle televisioni a pagamento che indicano nella boxe uno degli sport più seguiti dagli abbonati. A Savona so che diverse persone, amanti della boxe, hanno contratto abbonamenti con Sky per poter assistere in diretta, magari nel cuore della notte, i principali incontri mondiali".

Vero invece è come la Rai, che il pugilato lo lanciò con il commento inimitabile di Paolo Rosi, non ci creda più, puntando su altre discipline.. La provincia di Savona, grazie anche all’interessamento delle istituzioni, sarà nei mesi estivi quasi un laboratorio per capire le potenzialità del pugilato: "Abbiamo allestito-prosegue Bracco-tre riunioni di alto livello, la prima delle quali il 24 giugno a Spotorno dove da anni ci sono tanti appassionati. Ma il clou sarà a Luglio, quando nel suggestivo scenario della Fortezza del Priamar, allestiremo una riunione di alto livello e sulla quale stiamo già lavorando". E a salire sul ring saranno le realtà savonesi della boxe che hanno nelle loro bakeche importanti risultati, con pugili di sicuro valore. Il problema semmai è quello, una volta trovato un campioncino, di valorizzarlo, di poterlo indirizzare verso una buona strada. Perchè, e i numeri lo confermano, troppi talenti, dopo un paio di esperienze sul ring, si sono persi per strada.

(fonte: Guglielmo Olivero)

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