Quanta nostalgia per quella televisione che non c’è più

Nei palinsesti 2018 tanto vintage, a grande richiesta

ad-unit-arte-e-kaos-alassio-728-90

Sarà forse perché le nuove generazioni non la guardano, trovandola un mezzo superato; sarà perché oggi ci sono tanti canali con mille programmi che la mente si rifiuta di visionarli tutti; o sarà forse perché la televisione di una volta, quella di chi oggi ha tra i 50 e 65 anni, era a livello qualitativo di una spanna superiore.

I dati di questi giorni sono impietosi: nelle top ten dei programmi più visti di dicembre rientrano "Indietro tutta", con i grandi Arbore e Frassica, Da Da Da, antologia di brani televisivi degli anni ‘60 e ‘70 e quel capolavoro teatrale che è "Natale in casa Cupiello" con il grande Eduardo De Filippo. Tra i 6 e 8 milioni di spettatori hanno seguito questi programmi che spingono Carlo Conti, direttore dei canali Radio della Rai, ad insistere su questa linea. Questa mattina, negli studi Rai, presentazione di "Ieri e Oggi", programma che andrà in onda dal 5 gennaio in seconda serata su Rai3. E da maggio appuntamento, fino ad ottobre, con un programma quotidiano che ripercorrerà la grande storia della televisione italiana. Quella che oggi non troviamo più in un servizio pubblico che, invece di produrre cultura, si limita ad ampliare i reality.

Per segnalare alla redazione refusi, imprecisioni ed errori è disponibile un modulo dedicato.

La TUA pubblicità qui. Contattaci